A
Attualità
Attualità, 8/2017, 15/04/2017, pag. 239

Asia - Timor Est: elezioni e stabilità

Stefano Vecchia

Le elezioni presidenziali del 20 marzo nella piccola Repubblica di Timor Est, secondo paese a maggioranza cattolica dell’Asia dopo le Filippine, hanno avuto otto candidati ma un solo vero vincitore, l’ex leader guerrigliero Francisco «Lú-Olo» Guterres. Sospeso tra Asia e Oceania, incerto a 15 anni dall’indipendenza, Timor Est ha avuto nel voto di marzo la possibilità d’avvicinarsi alla stabilità necessaria per uno sviluppo autonomo e un benessere finora negati, che le elezioni generali del prossimo luglio potrebbero siglare definitivamente.

 

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2021-18

Asia - FABC: il Sinodo e i 50 anni

Stefano Vecchia

Con l’avvio del percorso del Sinodo della Chiesa universale il 10 ottobre, anche l’Asia si prepara a dare il proprio contributo. Il cammino, che a livello continentale avrà luogo tra settembre 2022 e giugno 2023, sarà ovunque preceduto da una preparazione a livello diocesano e dalla pubblicazione di un primo Instrumentum laboris tra un anno. Il percorso complessivo evidenzierà anche la varietà di situazioni di un continente che resta quello con maggiori potenzialità di crescita per la Chiesa cattolica che opera in condizioni spesso sfavorevoli, comunque d’assoluta minoranza, potendo contare circa 140 milioni di battezzati su 4,6 miliardi di abitanti.

 

 

Attualità, 2021-16

Chiesa cattolica - India. Anche dalit

Stefano Vecchia

Non si allentano le tensioni all’interno della Chiesa cattolica indiana. Durante la scorsa estate sono riemerse su aspetti che hanno radici antiche e che sono particolarmente presenti nell’India meridionale, che non solo ospita una comunità cattolica più antica e consistente, ma è anche luogo di evoluzione e diffusione dei riti locali, quello siro-malabarese e quello siro-malankarese, in un non sempre sciolto equilibrio di rapporti tra loro e con il rito latino maggioritario.

 

Attualità, 2021-14

India - Padre Swamy: ora vive nei poveri

Stefano Vecchia

Padre Stanislaus Lourdusamy, noto come Stan Swamy (swamy è un termine onorifico della tradizione indù verso chi si dedica alla vita religiosa), è deceduto il 5 luglio in ospedale a Mumbai dopo 9 mesi in detenzione. Nato nello stato meridionale indiano del Tamil Nadu nel 1937, il gesuita era noto soprattutto come attivista per i diritti delle popolazioni indigene e di altri gruppi discriminati, emarginati o perseguitati ai quali aveva dedicato gli ultimi 30 anni della sua lunga vita. Si era trasferito nello stato di Jharkhand, nell’India centrale, uno tra gli stati indiani più arretrati e a più alta presenza di minoranze tribali e aborigene, in parte convertite alla fede cristiana.