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Attualità
Attualità, 10/2018, 15/05/2018, pag. 302

Brasile - Chiesa cattolica: silenzio su Lula

Mauro Castagnaro

L'arresto di Luiz Inacio «Lula» da Silva, condannato in secondo grado a 12 anni di prigione con l’accusa di corruzione per aver ricevuto come tangente un appartamento di cui non risultava proprietario e finito in carcere prima della sentenza definitiva, ha segnato un salto di qualità nella crisi politico-istituzionale che il Brasile vive dal 2016, con l’impeachment della presidente della Repubblica Dilma Rousseff, eletta due anni prima, e l’insediamento di Michel Temer, che ha imposto una netta virata a destra del governo.

 

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Perù - Chiesa cattolica: il rischio di sentirsi élite

Intervista a mons. Carlos Castillo

Mauro Castagnaro

A colloquio con mons. Carlos Castillo Mattasoglio, già parroco in vari quartieri popolari di Lima e a lungo impegnato nella pastorale giovanile, ma anche ordinario di Teologia alla Pontificia università cattolica del Perù (PUCP) e autore di un’originale riflessione denominata «Teologia della rigenerazione» (cf. Regno-att. 6,2011,168), è dal 2019 arcivescovo di Lima.

 

Attualità, 2021-16

America Latina - Assemblea ecclesiale: Chiesa di Chiese

Intervista ad Agenor Brighenti

Mauro Castagnaro

Prete della diocesi di Tubarão, nello stato brasiliano di Santa Catarina, Agenor Brighenti insegna Teologia alla Pontificia università cattolica del Paraná (PUCPR), a Curitiba, e all’Istituto teologico-pastorale per l’America Latina (ITEPAL) del Consiglio episcopale latinoamericano (CELAM) a Bogotá, in Colombia. Ha partecipato come perito alle Conferenze generali dell’episcopato latinoamericano di Santo Domingo nel 1992 e Aparecida nel 2007, oltre che al Sinodo della Chiesa universale dedicato alla regione panamazzonica nel 2019.

 

Attualità, 2021-14

America Latina - Perù: la vittoria di Castillo

Mauro Castagnaro

Sembrava un outsider che in marzo quasi non compariva nei sondaggi, e invece Fabio Castillo, candidato del partito marxista Perù libero, è clamorosamente divenuto il 6 giugno il primo presidente della Repubblica di sinistra dalla fine dei governi militari nel 1980. Dopo aver ottenuto la maggioranza relativa nel primo turno col 19%, ha, infatti, battuto nel ballottaggio Keiko Fujimori, leader del partito di destra Forza popolare e figlia di Alberto Fujimori, capo dello stato dal 1990 al 2000, attualmente in carcere per crimini di lesa umanità e reati economici.