A
Attualità
Attualità, 10/2018, 15/05/2018, pag. 263

Dibattito - Sinodo di Milano: non per pietà

L’effettiva integrazione degli immigrati nella Chiesa è ancora da costruire

Maurizio Ambrosini

Molti immigrati trovano nelle appartenenze, aggregazioni e pratiche religiose un punto di riferimento importante nella loro esperienza d’insediamento in terra straniera. All’interno stesso delle religioni storiche, l’accoglienza degli immigrati mette in moto dinamiche variegate. In questo panorama, la diocesi di Milano ha introdotto un segno di novità, avviando con mons. Mario Delpini un «Sinodo minore» dedicato alla «Chiesa dalle genti», ossia alla presenza dei fedeli di origine immigrata e si può immaginare – come ha scritto anche don Antonio Torresin – cf. Regno-att. 8,2018,214 – ne possano scaturire novità interessanti.

 

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2021-18

Italia – CEI: un osservatorio sulle religioni

Maurizio Ambrosini

L'Italia si sta scoprendo sempre più plurale sotto il profilo religioso. Il paradigma della secolarizzazione inarrestabile trova in realtà un contrappeso nella fioritura di un’ampia gamma di esperienze religiose, diverse a loro volta dalla storica prevalenza della Chiesa cattolica. La vivacità delle minoranze storiche, principalmente ebraiche e valdesi, il crescente soggettivismo della ricerca spirituale che favorisce l’adesione alle religioni orientali, l’insediamento di circa 5,5 milioni di immigrati, di cui solo 900.000 di tradizione cattolica, hanno prodotto una moltiplicazione di luoghi di culto e centri d’aggregazione distinti da quelli della confessione che in Italia è stata storicamente quasi il sinonimo dell’idea di religione.

 

Attualità, 2021-6

Europa - Immigrati: cittadinanza e sovranità

L’ultimo baluardo degli stati nazionali

Maurizio Ambrosini

La questione di una nuova legge sull’accesso alla cittadinanza italiana è tornata attuale durante le trattative per la formazione del governo Draghi. Non sappiamo però se il nuovo premier abbia intenzione d’impegnarsi su questo insidioso terreno, e se la sua ampia ma composita maggioranza reggerà alla prova.

 

Attualità, 2020-20

Europa - Migrazioni: le speranze e la realtà

Le novità dalla Commissione UE e la fine dei salviniani «decreti sicurezza»

Maurizio Ambrosini

L’annuncio il 16 settembre da parte di Ursula Von Der Leyen del superamento degli accordi di Dublino per l’accoglienza dei rifugiati ha smosso le acque di un discorso europeo sull’asilo che da anni segna il passo. Le parole della presidente della Commissione europea nel discorso sullo stato dell’Unione avevano suscitato grandi speranze, specialmente nel nostro paese, ma le anticipazioni (23 settembre) dei contenuti del Nuovo patto sulla migrazione e l’asilo, le uscite pubbliche che le hanno accompagnate e le reazioni da parte di alcuni governi nazionali hanno dimostrato che la strada sarà lunga, impervia e incerta nel suo esito finale.