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Attualità
Attualità, 18/2018, 15/10/2018, pag. 520

Sinodo dei vescovi - Costituzione apostolica: da evento a processo

I quattro pilastri di Episcopalis communio

Guido Mocellin

Presentando il 18 settembre scorso, nella Sala stampa vaticana, la costituzione apostolica di papa Francesco Episcopalis communio sul Sinodo dei vescovi, il card. Lorenzo Baldisseri, che del Sinodo dei vescovi è il segretario generale, non ha esitato a parlare di una «vera e propria “rifondazione” dell’organismo sinodale», alludendo in particolare alla volontà del papa – già manifesta nel suo discorso per il 50° del Sinodo, d’inquadrare stabilmente questa istituzione «entro la cornice di una Chiesa costitutivamente sinodale»

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Guido Mocellin

Papa Francesco, nella recente intervista alla rete radiofonica spagnola COPE,1 ha risposto così a una specifica domanda di Carlos Herrera. Il genere letterario di una conversazione radiofonica non è quello canonico della lettera apostolica motu proprio cui fa riferimento – pubblicata il 16 luglio scorso – né quello pastorale della lettera ai vescovi che l’ha accompagnata,2 ma la mens di quel provvedimento, che abroga, sostanzialmente, Ecclesia Dei di Giovanni Paolo II (pubblicata allorché la Fraternità sacerdotale lefebvriana ruppe definitivamente la comunione con Roma) e Summorum pontificum di Benedetto XVI,3 è qui ben sintetizzata.

 

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Guido Mocellin

Oggi la formula «principi/valori non negoziabili» è pressoché scomparsa dal vocabolario ecclesiale e politico italiano, ma nel primo decennio di questo secolo, a cavallo tra i pontificati di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI e tra la presidenza della CEI dei cardinali Camillo Ruini e Angelo Bagnasco, essa ha rappresentato il riferimento a partire dal quale la CEI stessa ha orientato i cattolici italiani all’interno della vita politica, passiva e attiva.

 

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Dimensione istituzionale ed efficacia della comunicazione digitale

Guido Mocellin

Come si stanno organizzando movimenti e associazioni nel pontificato di Francesco? Come Francesco interpreta il loro carisma in una Chiesa «in uscita»? Come interpretano il vasto mondo della comunicazione? Dopo aver analizzato il motu proprio che riporta a Roma il discernimento sull’autenticità del carisma dei nuovi istituti di vita consacrata diocesani (Donata Horak in Regno-att. 6,2021,148), è stata la volta della rilettura della crisi di alcuni carismi fondativi, spesso caratterizzati dall’elitismo dei vertici, alla luce della concezione di popolo di Dio, base della Chiesa sinodale (Massimo Faggioli in Regno-att. 8,2021, 216). Qui presentiamo invece un’analisi sulla presenza di associazioni e movimenti nel mondo della comunicazione social, che evidenzia il limite dell’istituzionalizzazione e la tentazione del modello influencer. (Red.)