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Attualità
Attualità, 22/2018, 15/12/2018, pag. 679

Pakistan: a spese delle donne

Stefano Vecchia

Nessuna sorpresa: il Pakistan, nell’ultimo rapporto delle Nazioni Unite sulla situazione socio-economica dell’Asia e del Pacifico, è agli ultimi posti per spesa per lo sviluppo e reddito pro-capite. Nel rapporto Shall I Feed My Daughter or Educate Her? (Dovrei nutrire mia figlia o istruirla?), diffuso in ottobre dall’organizzazione Human Rights Watch, si ricorda non solo un dilemma ricorrente nel paese, ma si profilano le coordinate di una situazione drammatica con 22 milioni di giovani esclusi dagli studi, per lo più di sesso femminile.

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Attualità, 2021-18

Asia - FABC: il Sinodo e i 50 anni

Stefano Vecchia

Con l’avvio del percorso del Sinodo della Chiesa universale il 10 ottobre, anche l’Asia si prepara a dare il proprio contributo. Il cammino, che a livello continentale avrà luogo tra settembre 2022 e giugno 2023, sarà ovunque preceduto da una preparazione a livello diocesano e dalla pubblicazione di un primo Instrumentum laboris tra un anno. Il percorso complessivo evidenzierà anche la varietà di situazioni di un continente che resta quello con maggiori potenzialità di crescita per la Chiesa cattolica che opera in condizioni spesso sfavorevoli, comunque d’assoluta minoranza, potendo contare circa 140 milioni di battezzati su 4,6 miliardi di abitanti.

 

 

Attualità, 2021-16

Chiesa cattolica - India. Anche dalit

Stefano Vecchia

Non si allentano le tensioni all’interno della Chiesa cattolica indiana. Durante la scorsa estate sono riemerse su aspetti che hanno radici antiche e che sono particolarmente presenti nell’India meridionale, che non solo ospita una comunità cattolica più antica e consistente, ma è anche luogo di evoluzione e diffusione dei riti locali, quello siro-malabarese e quello siro-malankarese, in un non sempre sciolto equilibrio di rapporti tra loro e con il rito latino maggioritario.

 

Attualità, 2021-14

India - Padre Swamy: ora vive nei poveri

Stefano Vecchia

Padre Stanislaus Lourdusamy, noto come Stan Swamy (swamy è un termine onorifico della tradizione indù verso chi si dedica alla vita religiosa), è deceduto il 5 luglio in ospedale a Mumbai dopo 9 mesi in detenzione. Nato nello stato meridionale indiano del Tamil Nadu nel 1937, il gesuita era noto soprattutto come attivista per i diritti delle popolazioni indigene e di altri gruppi discriminati, emarginati o perseguitati ai quali aveva dedicato gli ultimi 30 anni della sua lunga vita. Si era trasferito nello stato di Jharkhand, nell’India centrale, uno tra gli stati indiani più arretrati e a più alta presenza di minoranze tribali e aborigene, in parte convertite alla fede cristiana.