A
Attualità
Attualità, 10/2019, 15/05/2019, pag. 283

Altro che nonviolenti!

I cattolici e la retorica sull’«inutile strage» nel Primo conflitto mondiale

Daniele Menozzi

Il quinquennio 2014-2018 è stato scandito dalla celebrazione del centenario dei più salienti eventi verificatisi nella Grande guerra. Sul piano religioso quelle celebrazioni sono spesso state l’occasione per diffondere una presentazione complessiva del primo conflitto mondiale come «inutile strage». Ne è stato vettore il fatto che papa Francesco ha più volte fatto ricorso a questa espressione per caratterizzare ogni scontro bellico. Probabilmente intendeva in tal modo rafforzare la svolta da lui impressa alla trattazione teologica del tema: il Vangelo esige che verso i conflitti armati i credenti adottino il metodo della non-violenza (che non vuol ovviamente dire passiva acquiescenza alla violenza bellica).

 

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2021-16

Nonviolenza e legittima difesa

Le prudenze di Francesco e la Resistenza cattolica

Daniele Menozzi

L’indirizzo riformatore di papa Francesco ha trovato uno dei suoi momenti più incisivi nel messaggio, datato 8 dicembre 2016, per la 50^ Giornata mondiale della pace. Intitolato La nonviolenza: stile di una politica per la pace, il messaggio ha tagliato corto con la teologia della guerra giusta che ancora guidava gli orientamenti espressi dal Catechismo della Chiesa cattolica in ordine alla definizione dell’atteggiamento dei credenti verso l’uso delle armi. Ha infatti affermato che, avendo Gesù tracciato nel suo insegnamento la via della nonviolenza, essere suoi «veri discepoli oggi significa aderire anche alla sua proposta di nonviolenza» (Regno-doc. 1,2017,2).

 

Attualità, 2021-14

Chiesa - Omosessualità: se una persona è gay…

Francesco e le posizioni della Chiesa novecentesca

Daniele Menozzi

Se «una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, ma chi sono io per giudicarla?» (Regno-doc. 15,2013, 462). La frase, pronunciata da papa Francesco nel luglio 2013 durante il viaggio di ritorno da Rio de Janeiro, è stata presentata come una svolta nell’atteggiamento della Chiesa nei confronti dell’omosessualità.

 

Attualità, 2021-10

Dibattito - Italia verso il Sinodo: slanci e paure

I convegni nazionali della Chiesa italiana e il regime di cristianità

Daniele Menozzi
Nella prospettiva d’adeguare la Chiesa italiana alle linee programmatiche tracciate nell’esortazione apostolica Evangelii gaudium, papa Francesco ha suggerito alcuni provvedimenti di riforma: riduzione del numero delle diocesi, potenziamento delle conferenze episcopali regionali, passaggio da astratti documenti pastorali a poche proposte capaci di costruire ponti con tutti gli uomini di...