A
Attualità
Attualità, 14/2019, 15/07/2019, pag. 432

Africa - Somalia: al-Shabaab punta sulle donne

Giusy Baioni

La Somalia è da tempo fuori dai riflettori internazionali. Nemmeno attentati e autobombe riescono più a forare il muro di gomma dell’indifferenza mediatica. Eppure la situazione non è immobile. Così come non è scomparso il famigerato gruppo Al-Shabaab, che tante attenzioni aveva attirato tempo addietro. Allontanati dalla capitale Mogadiscio, conservano però la loro roccaforte nel sud della Somalia, da dove continuano a colpire, con l’obiettivo dichiarato di rovesciare il governo sostenuto dalla comunità internazionale per rimpiazzarlo con istituzioni che applichino la sharia.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2021-18

Africa - Ruanda: qualcosa da nascondere

Perché il regime vuole mettere a tacere Paul Rusesabagina

Giusy Baioni

Era diventato famoso in tutto il mondo grazie a un film ispirato alla sua storia, Hotel Ruanda. Ora, però, Paul Rusesabagina per lo stato ruandese è un criminale. Il 20 settembre è stato condannato dall’Alta corte a 25 anni di carcere con l’accusa d’aver formato e finanziato un gruppo che ha compiuto attacchi terroristici.

 

Attualità, 2021-14

Africa - Repubblica democratica del Congo. L’insicurezza figlia della corruzione

Giusy Baioni

È il 27 giugno. La strage mancata in una chiesa è solo l’ultimo episodio della lunga scia che insanguina l’est della Repubblica democratica del Congo. Questa volta una bomba artigianale era stata piazzata dietro l’altare nella parrocchia Sant’Emmanuele, quartiere Butsili, alla periferia di Beni. Due feriti gravi e vari danni, solo perché l’ordigno è esploso prima della messa domenicale. Ma il bilancio poteva essere ben peggiore.

Attualità, 2021-8

Francia - Ruanda: una commissione per fare pace

Giusy Baioni

Quasi 1.200 pagine: è il rapporto finale della Commissione Duclert, istituita da Emmanuel Macron nel 2019 e incaricata di studiare il coinvolgimento della Francia nel genocidio ruandese. Composta da una quindicina di esperti, sotto la presidenza dello storico Vincent Duclert, la Commissione ha esaminato gli archivi francesi sul genocidio ruandese e sul periodo che lo aveva preceduto e preparato, negli anni tra il 1990 e il 1994.