A
Attualità
Attualità, 6/2019, 15/03/2019, pag. 142

Africa - Burkina Faso: hanno sparato a don César

Giusy Baioni

Il primo sacerdote ucciso nel 2019 è stato don Antonio César Fernández Fernández. Spagnolo, aveva 72 anni, di cui 55 vissuti da salesiano e 37 spesi in Africa. Il 15 febbraio ha trovato la morte in un agguato jihadista. Come ha comunicato la sua congregazione, don Fernández stava tornando nella sua comunità della capitale Ouagadougou (di cui era responsabile) insieme ad altri due confratelli, dopo aver partecipato a Lomé (Togo) alla prima sessione del capitolo dell’Ispettoria salesiana dell’Africa occidentale francofona.

 

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2024-2

Africa - Repubblica democratica del Congo: il voto rassegnato

Ritorna Tshisekedi, il paese non reagisce

Giusy Baioni

Félix Antoine Tshisekedi Tshilombo è stato confermato presidente della Repubblica democratica del Congo per altri 5 anni. Una rielezione già convalidata dalla Corte costituzionale, con tanto di felicitazioni arrivate da vari governi stranieri.

Attualità, 2023-14

Africa - Uganda: attaccata una scuola

La perenne insicurezza ai confini con il Congo

Giusy Baioni

È il 17 giugno quando giunge la notizia che nella notte c’è stata un’ennesima strage di studenti in terra d’Africa. La mente corre alle ragazze di Chibok, in Nigeria, rapite nel 2014 in 276 e di cui un centinaio tutt’ora manca all’appello; poi alla strage di Garissa, all’università assaltata in Kenya dagli al-Shabaab nel 2015, con 150 morti.

 

Attualità, 2023-6

Nigeria - Elezioni: qualche speranza, molti timori

Ombre di brogli nelle presidenziali e parlamentari del Gigante d’Africa

Giusy Baioni

Eletto con il 37% delle preferenze: Bola Ahmed Tinubu è il nuovo presidente della Nigeria, il più popoloso stato africano, un gigante demografico ed economico, piagato però da disuguaglianze profonde, terrorismo e corruzione endemica: un paese di oltre 213 milioni di abitanti (ma solo 93 milioni sono gli elettori) dei quali 4 su 10 vivono sotto la soglia di povertà.