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Attualità
Attualità, 8/2020, 15/04/2020, pag. 218

Corea del Sud - Mega Church: a prova di virus

Stefano Vecchia

L’espansione della diffusione del coronovirus in Corea del Sud ha riproposto all’attenzione mediatica una variegata realtà religiosa emersa per lo più negli anni Ottanta e Novanta, dopo la fine della dittatura e la nascita di una democrazia che si è consolidata anche per quanto riguarda la libertà di culto. In questo contesto, anche la Chiesa cattolica, erede di una presenza antica di tre secoli e coraggiosamente critica dei regimi illiberali successivi alla Guerra di Corea (1950-1953) ha visto riconosciuto il suo ruolo con una crescita sostanziosa negli ultimi decenni, dovendosi però confrontare con la proliferazione di nuove religioni e di nuovi culti di matrice cristiana.

 

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Asia - FABC: il Sinodo e i 50 anni

Stefano Vecchia

Con l’avvio del percorso del Sinodo della Chiesa universale il 10 ottobre, anche l’Asia si prepara a dare il proprio contributo. Il cammino, che a livello continentale avrà luogo tra settembre 2022 e giugno 2023, sarà ovunque preceduto da una preparazione a livello diocesano e dalla pubblicazione di un primo Instrumentum laboris tra un anno. Il percorso complessivo evidenzierà anche la varietà di situazioni di un continente che resta quello con maggiori potenzialità di crescita per la Chiesa cattolica che opera in condizioni spesso sfavorevoli, comunque d’assoluta minoranza, potendo contare circa 140 milioni di battezzati su 4,6 miliardi di abitanti.

 

 

Attualità, 2021-16

Chiesa cattolica - India. Anche dalit

Stefano Vecchia

Non si allentano le tensioni all’interno della Chiesa cattolica indiana. Durante la scorsa estate sono riemerse su aspetti che hanno radici antiche e che sono particolarmente presenti nell’India meridionale, che non solo ospita una comunità cattolica più antica e consistente, ma è anche luogo di evoluzione e diffusione dei riti locali, quello siro-malabarese e quello siro-malankarese, in un non sempre sciolto equilibrio di rapporti tra loro e con il rito latino maggioritario.

 

Attualità, 2021-14

India - Padre Swamy: ora vive nei poveri

Stefano Vecchia

Padre Stanislaus Lourdusamy, noto come Stan Swamy (swamy è un termine onorifico della tradizione indù verso chi si dedica alla vita religiosa), è deceduto il 5 luglio in ospedale a Mumbai dopo 9 mesi in detenzione. Nato nello stato meridionale indiano del Tamil Nadu nel 1937, il gesuita era noto soprattutto come attivista per i diritti delle popolazioni indigene e di altri gruppi discriminati, emarginati o perseguitati ai quali aveva dedicato gli ultimi 30 anni della sua lunga vita. Si era trasferito nello stato di Jharkhand, nell’India centrale, uno tra gli stati indiani più arretrati e a più alta presenza di minoranze tribali e aborigene, in parte convertite alla fede cristiana.