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Attualità
Attualità, 12/2021, 15/06/2021, pag. 390

America Latina - Cile: un modello democratico

Gabriella Zucchi

Non si è ripetuto l’exploit del plebiscito del 25 ottobre, che, in un paese in cui l’affluenza al voto è di norma piuttosto scarsa, aveva visto accorrere alle urne più del 50% degli elettori per esprimersi sull’opportunità di mettere mano a una nuova Costituzione. Ma il 15 e16 maggio (oltre un mese dopo la data stabilita, a motivo della pandemia) il 42,5% dei cileni ha comunque eletto i 155 delegati che dovranno redigere la nuova Carta costituzionale, superando completamente quella del 1980, varie volte emendata, ma pur sempre figlia dell’era Pinochet.

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Gabriella Zucchi

Dopo i fatti d’inizio anno in Venezuela, alleato strategico de L’Avana (cf. Regno-att. 2,2026,10), la dichiarazione del segretario di Stato USA, Marco Rubio, «ci piacerebbe vedere un cambio di regime a Cuba» (28. 1.2026) e il successivo blocco delle esportazioni petrolifere verso l’isola imposto dal presidente Trump, con minacce d’applicazione di dazi verso quanti disattendano le sue indicazioni, il 31 gennaio i vescovi di Cuba hanno preso la parola, indirizzando «a tutti i cubani di buona volontà» un accorato messaggio di due pagine, letto in tutte le messe festive e prefestive. Al di là dei destinatari ufficiali, il testo non si rivolge soltanto ad intra, ma chiaramente anche agli Stati Uniti.