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Attualità
Attualità, 4/2021, 15/02/2021, pag. 114

Brasile: Bolsonaro, il Messias

Mauro Castagnaro

Quando Jair Messias Bolsonaro – cattolico, sposato all’attuale moglie battista e ribattezzato nel 2016 nel Giordano dal pastore delle Assemblee di Dio Everaldo Pereira – scelse come nome della propria coalizione elettorale di estrema destra «Il Brasile sopra tutto, Dio sopra tutti», compì un gesto del tutto prevedibile.

 

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A colloquio con mons. Carlos Castillo Mattasoglio, già parroco in vari quartieri popolari di Lima e a lungo impegnato nella pastorale giovanile, ma anche ordinario di Teologia alla Pontificia università cattolica del Perù (PUCP) e autore di un’originale riflessione denominata «Teologia della rigenerazione» (cf. Regno-att. 6,2011,168), è dal 2019 arcivescovo di Lima.

 

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America Latina - Assemblea ecclesiale: Chiesa di Chiese

Intervista ad Agenor Brighenti

Mauro Castagnaro

Prete della diocesi di Tubarão, nello stato brasiliano di Santa Catarina, Agenor Brighenti insegna Teologia alla Pontificia università cattolica del Paraná (PUCPR), a Curitiba, e all’Istituto teologico-pastorale per l’America Latina (ITEPAL) del Consiglio episcopale latinoamericano (CELAM) a Bogotá, in Colombia. Ha partecipato come perito alle Conferenze generali dell’episcopato latinoamericano di Santo Domingo nel 1992 e Aparecida nel 2007, oltre che al Sinodo della Chiesa universale dedicato alla regione panamazzonica nel 2019.

 

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Sembrava un outsider che in marzo quasi non compariva nei sondaggi, e invece Fabio Castillo, candidato del partito marxista Perù libero, è clamorosamente divenuto il 6 giugno il primo presidente della Repubblica di sinistra dalla fine dei governi militari nel 1980. Dopo aver ottenuto la maggioranza relativa nel primo turno col 19%, ha, infatti, battuto nel ballottaggio Keiko Fujimori, leader del partito di destra Forza popolare e figlia di Alberto Fujimori, capo dello stato dal 1990 al 2000, attualmente in carcere per crimini di lesa umanità e reati economici.