A
Attualità
Attualità, 12/2022, 15/06/2022, pag. 377

A. Ciucci, Scusi, ma perché lei è qui?

Storie di intelligenze umane e artificiali

Arianna Prevedello

Il diario nella sua forma più odierna vive, in tal senso, della speranza di essere letto, dimenticando gli illustri nascondigli nelle intercapedini domestiche. Desideroso d’aprirsi agli altri è anche il diario fresco di stampa di Andrea Ciucci, presbitero milanese coordinatore della sede centrale della Pontificia accademia per la vita.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2022-14

Italia - Cinema: Esterno notte

Bellocchio e la nuova narrazione su Aldo Moro

Arianna Prevedello

Il regista Marco Bellocchio all’età di 82 anni ritorna sulla vicenda aperta, viva, pulsante di Aldo Moro e della sua morte. Torna con interesse appassionato e sincero alla sua eredità politica, civile e cristiana. Lo fa con un secondo film presentato al Festival di Cannes dal titolo Esterno notte – dopo il primo Buongiorno, notte del 2003 – disponibile in due episodi per il pubblico al cinema durante l’estate e dall’autunno in forma seriale su RAI1.

 

Attualità, 2022-10

Cinema - Editoria: il successo a ogni costo

Quando la cinepresa indaga sull’intreccio tra realtà e finzione

Arianna Prevedello

Nathan, un giovane scrittore interpretato da Xavier Dolan nel film Illusioni perdute di Xavier Giannoli e ispirato all’omonima opera di Honoré de Balzac, si lamenta col proprio editore che poco prima del lancio del suo nuovo romanzo manca la polemica. «Come faccio senza polemica?» si chiedeva, infatti, Nathan, privato di quella insalubre miccia per il lancio.

 

Attualità, 2022-8

Ucraina - Cinema: la distopia è oggi

Il paese visto al futuro dal regista Valentyn Vasjanovyč

Arianna Prevedello

La data del 24 febbraio per molti è uno spartiacque, ormai indimenticabile, su un conflitto che fino a poco prima trascuravano o che proprio non consideravano nella mappa geopolitica. Se in tanti potevano dirsi, quindi, distratti rispetto alla crisi russo-ucraina, non possiamo dire altrettanto del cinema.