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Attualità
Attualità, 10/2026, 15/05/2026, pag. 303

Gli Stati Uniti e i molti cristianesimi: God bless America

Paolo Naso

Come si spiega «l’anomala luna di miele tra un tycoon con (…) un’etica personale non proprio puritana» e il suo elettorato «bianco ed evangelical, tendenzialmente fondamentalista»? In «the Donald» – scrive Paolo Naso – i suoi sostenitori «vedono un leader che non li irride con laica e aristocratica supponenza ma li capisce e accetta di condividerne il linguaggio e l’atteggiamento». L’analisi di Naso conduce il lettore in questa grande galassia di cui ricostruisce la storia e le traiettorie, necessarie per capire gli Stati Uniti di oggi. Questo è l’ambiente in cui si trova a fare i conti anche la Chiesa, per la quale – scrive Massimo Faggioli –, si sta ponendo una «nuova questione cattolica»: non solo per lo scontro tra Trump e Leone XIV, ma per il modificarsi del suo ruolo negli USA e del rapporto tra fede, politica e identità nazionale. A questi interrogativi occorre rispondere plausibilmente anche perché – afferma Valentina Ciciliot – stiamo assistendo alla crescita del numero di persone che si converte al cattolicesimo provenendo specialmente dall’area conservatrice. Il loro arrivo in casa cattolica porta con sè una ricerca identitaria forte e il rischio di derive neofondamentaliste e polarizzanti.

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