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Attualità
Attualità, 4/2026, 15/02/2026, pag. 76

Turchia - Testimonianza: la fede sulla soglia

Rifelssioni di un cattolico a Istanbul

Ersun Augustinus Kayra

Una sera di Pasqua mi sono reso conto, quasi di colpo, di che cosa significa essere cattolico a Istanbul. Nella chiesa di Santa Maria Draperis, su Istiklal Caddesi, abbiamo cantato «Christos anesti» in greco, poi «Cristo è risorto» in italiano, e poi in turco «Mesih dirildi». Fuori, dai minareti, arrivava l’adhan del maghrib, la chiamata alla quarta preghiera. Non mi è sembrata una contraddizione. Piuttosto, una piccola lezione: qui le voci s’incrociano e, se non ci s’irrigidisce, possono anche ascoltarsi.

 

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