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Correggere per costruire

XXIII domenica del tempo ordinario Ez 33,1.7-9; Sal 95 (94); Rm 13,8-10; Mt 18,15-20 Correzione fraterna, perdono, accoglienza e stima dell’altro sono forse i temi più scabrosi e controversi della vita cristiana. Come è stato detto: «Per una correzione fraterna ci vuole un clima fraterno», a dire che il problema è quello di uno sfondo necessario. Forse per questo il testo di Mt 18,15-20 è costruito su nove «se» (gr. ean), e si muove tra ipotesi di possibilità ed eventualità. La costruzione di una comunità è...

Scandalo

In Matteo vediamo il primo esplicito annuncio della passione, sorte a cui Gesù «deve» andare incontro: essa non è frutto di  circostanze ma un dovere apostolico.

Il tesoro

XVII domenica del tempo ordinario 1Re 3,5.7-12; Sal 119 (118); Rm 8,28-30; Mt 13,44-52 Il discorso di Gesù in Mt 13, dopo due ultime brevi parabole incentrate sulla ricerca e sulla gioia del Regno, culmina con una domanda non retorica (v. 51), che vuole piuttosto confermare il suo ruolo di maestro autorevole. Chiedendo infatti se i discepoli abbiano capito «tutte queste cose» (tauta panta), a ripresa delle «molte cose» (polla) del v. 3, ovvero il Regno e i suoi misteri (v. 11), sottopone gli stessi discepoli come a una verifica, alla quale essi rispondono senza...

L’insuccesso della predicazione

XV domenica del tempo ordinario Is 55,10-11; Sal 65 (64); Rm 8,18-23; Mt 13,1-23 Le parabole ci ricordano che l’importante è raccontare, o almeno che si può sempre raccontare e ancora che il racconto ha maggiore efficacia di qualunque discorso esortatorio o dottrinale. Si tratta di un’arte e di un sapere antico, presente in tutte le culture, che a poco a poco costruisce tradizioni che confluiscono in diversi generi letterari. La parabola in particolare, accostando realtà quotidiane espresse in maniera esplicita a realtà eterne che devono essere scoperte...

Piccoli

XIV domenica del tempo ordinario Zc 9,9-10; Sal 145 (144); Rm 8,9.11-13; Mt 11,25-30 Il c. 11 di Matteo si conclude con un appello agli «stanchi e oppressi» (kopiontes kai pephortismenoi, v. 28) appellati direttamente con «voi». In qualche modo lo sguardo di Gesù e nostro si posa sulle folle «stanche e sfinite» (eskylmenoi kai erimmenoi) di Mt 9,36, anche se la terminologia è diversa. Abbiamo di fronte un popolo oppresso politicamente e che non trova consolazione nell’insegnamento tradizionale; l’appello – passando dall’oggettivazione...

Nulla va perduto

XIII domenica del tempo ordinario 2Re 4,8-11.14-16; Sal 89 (88); Rm 6,3-4.8-11; Mt 10,37-42 Con Mt 10,37-42 si conclude il discorso missionario. Sarà necessario partire dal v. 34, in cui Gesù dichiara quale sia lo scopo e il presupposto, nello stesso tempo, della sua venuta. La sua dichiarazione può ricordarci la profezia di Simeone riferitaci da Lc 2,35: di fronte a lui non si resterà neutrali, una spada trapasserà l’anima di Israele, famiglia per famiglia, sinagoga per sinagoga. Che si tratti di un grosso coltello d’uso quotidiano o una spada...

Un padre che provvede

XII domenica del tempo ordinario Ger 20,10-13; Sal 69 (68); Rm 5,12-15; Mt 10,26-33 Ha scritto molti anni fa A. Chouraqui che il Dio della Bibbia è l’unico dio che dica «non temere» o «non temete», specie nei racconti di vocazione. Solo i personaggi poi che maggiormente vivono secondo criteri, per così dire, divini – la giustizia, il rispetto della persona, l’amore, l’accoglienza dell’altro – possono dire la stessa cosa. Per tutti valga l’esempio di Giuseppe verso i suoi non cordiali fratelli (cf. Gen 50,19.21). In...

Cibo di popolo

Santissimo corpo e sangue di Cristo Dt 8,2-3.14b-16a; Sal 147; 1Cor 10,16-17; Gv 6,51-58 Si parla spesso di cibo nelle Scritture, e se ne parla pressoché sempre tra memoria e ringraziamento, in particolare quando si tratta del cibo basilare, quello essenziale, pane vino e olio, come ricorda il salmo 104,15. Del resto, basta pensare al paesaggio tradizionale tra Galilea Samaria e Giudea: campi di grano e orzo, ulivi, viti e in più alberi di fichi e melagrane. Così Dt 8,1ss, di cui già abbiamo incontrato il v. 3 nella prima domenica di Quaresima, ci mette davanti, con...

Santissima Trinità

Santissima Trinità Es 34,4-6.8-9; Dn 3,52-56; 2Cor 13,11-13; Gv 3,16-18 «Piacque a Dio nella sua bontà e sapienza rivelarsi in persona e manifestare il mistero della sua volontà (cf. Ef 1,9), mediante il quale gli uomini per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, hanno accesso al Padre nello Spirito Santo e sono resi partecipi della divina natura (cf. Ef 2,18; 2Pt 1,4). Con questa Rivelazione infatti il Dio invisibile (cf. Col 1,15; 1Tm 1,17) nel suo grande amore parla agli uomini come ad amici (cf. Es 33,11; Gv 15,14-15) e si intrattiene con essi (cf. Bar 3,38), per invitarli...

Di pietre o di mattoni

Pentecoste At 2,1-11; Sal 104(103); 1Cor 12,3b-7.12-13; Gv 20,19-23 Una narrazione che non riesce a raccontare è la prima impressione di fronte al testo di At 2,1-3. Le immagini si susseguono evocando più che descrivendo. Nel v. 2 compaiono: «un fragore quasi un vento» (ci si aspetterebbe, semmai, «quasi un tuono») che riempie la casa e poi «lingue come di fuoco». Sono quel «quasi» e quel «come» a dare un senso di indeterminatezza: colui che scrive pare indeciso su suoni e immagini, tra uragano, terremoto, tuono e fulmini:...