b
Blog

Blog

Credere e vedere

Nel brano dell'apparizione ai discepoli, il Vangelo di Giovanni celebra un credere già avvenuto: la beatitudine sta, infatti, in un vedere interno al credere. Ciò vale anche per noi.

«Non è qui, è risorto»

Domenica di Pasqua Vangelo della veglia, Lc 24,1-12. Vennero per il corpo e non lo trovarono. Maria di Magdala, Giovanna, Maria di Giacomo e le altre donne, dopo aver preparato gli aromi profumati e dopo aver osservato il riposo del sabato (cf. Lc 23,56), si recarono al sepolcro per ungere il corpo di Gesù (cf. Lc 24,1). S’incamminarono per compiere un umile gesto di misericordia rivolto a chi non è più in vita. Il loro unguento non era «olio di esultanza» (Sal 45,8). Eppure fu proprio la volontà di compiere al mattino presto un atto di pietà...

I teologi morali tedeschi rispondono al papa emerito

Dopo che il papa emerito Josef Ratzinger/Benedetto XVI aveva pubblicato alcune «note» su La Chiesa e lo scandalo degli abusi sessuali, il Gruppo dei docenti tedeschi di teologia morale (Deutsche Arbeitsgemeinschaft Moraltheologie) ha rilasciato il 15 aprile una Dichiarazione sull’analisi di Joseph Ratzinger/Benedetto XVI sugli abusi sessuali, intitolata Prigioniero dei propri pregiudizi.

Nei pressi del Monte degli Ulivi

Domenica delle Palme Lc 19,28-40; Is 50,4-7; Sal 22 (21); Fil 2,6-11; Lc 22,14-23,56 Luca (al pari di Marco 11,1) fa iniziare l’episodio dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme nei pressi del monte degli Ulivi, vicino a due località denominate rispettivamente Betfage e Betania (cf. Lc 19,29). È il secondo nome a essere più importante. Alla fine del suo Vangelo, il terzo evangelista farà riferimento proprio a questa località per collocarvi la scena conclusiva dell’ascensione, evento da lui situato nello stesso giorno della risurrezione (cf....

La pietra e la scritta

V domenica di Quaresima Is 43,16-21; Sal 126 (125); Fil 3,8-14; Gv 8,1-11 La scena del confronto fra Gesù e gli scribi e i farisei a proposito della donna adultera è un masso erratico all’interno del Vangelo di Giovanni (cf. 8,1-11). Lo è dal punto di vista filologico (manca nei manoscritti più antichi), lo è per i suoi contenuti, lo è per il ruolo riservato alle pietre. La scena non va assunta in senso letterale. Nei modi nei quali è presentata non è in gioco alcuna effettiva questione legale. In quel tempo la competenza sulle condanne...

La festa delle lacrime

IV domenica di Quaresima Gs 5,9-12; Sal 34 (33); 2Cor 5,17-21; Lc 15,1-3.11-32   Il quindicesimo capitolo del Vangelo di Luca inizia affermando che tutti i pubblicani e i peccatori si avvicinavano a Gesù per ascoltarlo. L’espressione è enfatica: non saranno stati certo tutti; il desiderio di ascoltare era però autentico. Era un ascolto orientato alla conversione. La familiarità con i peccatori suscitò il mormorio di farisei e scribi. Gesù risponde loro raccontando tre parabole: «La pecora smarrita» (Lc 15,4-7); «La moneta...

Ancora per quest’anno

III Domenica di Quaresima Es 3,1-8.13-15; Sal 103 (102); 1Cor 10,1-6.10-12; Lc 13,1-9 Gesù rimprovera la propria generazione; essa sa distinguere i segni meteorologici che preannunciano l’arrivo della pioggia o del caldo, ma è incapace di valutare «questo tempo (kairos)» (Lc 12,54-56). Il «tempo opportuno» a cui allude Gesù è quello nel corso del quale occorre produrre buoni frutti. Alcuni riferiscono a Gesù una notizia (cf. Lc 13,1). È simile a quelle che ascoltiamo anche oggi: un luogo di culto diviene sede di una strage,...

Restò Gesù solo

II domenica di Quaresima Gen 15,5-12.17-18; Sal 27 (26); Fil 3,17-4,1; Lc 9,28-36 Quando Gesù si fece battezzare al Giordano si udì una voce: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento» (Lc 3,22). «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!» fu la voce udita all’interno della nube che avvolse Gesù, Mosè, Elia, Pietro, Giovanni e Giacomo al termine della Trasfigurazione (Lc 9, 35). Sono frasi simili che scandiscono due inizi. Il primo è quello nel quale Gesù predica, guarisce,...

Fino al momento fissato

I domenica di Quaresima Dt 26,4-10; Sal 91 (90); Rm 10,8-13; Lc 4,1-13   Luca (a differenza di Matteo 1,1-17) inserisce la genealogia di Gesù tra il battesimo al Giordano e le tentazioni nel deserto (cf. Lc 3,23-38). In lui il succedersi delle generazioni è ascendente: s’inizia con Gesù figlio di Giuseppe e si termina con «Adamo, figlio di Dio». In questa lunga catena quanto davvero importa sono i due anelli posti agli estremi, entrambi contraddistinti dalla figliolanza divina. Quando Gesù, ricevuto il battesimo, stava in preghiera, venne una...

Siate misericordiosi

VII domenica del tempo ordinario 1Sam 26,2.7-9.12-13.22-23; Sal 103 (102); 1Cor 15,45-49; Lc 6,27-38   «Siate misericordiosi (oiktirmones), come è misericordioso (oiktirmon) il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati, perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata in grembo» (Lc 6,36-38). L’espressione imitatio Dei rischia di essere considerata troppo ardita (se non empia) per chi ritiene Dio il «totalmente Altro»....