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«Vi annuncio un tempo». Papa Francesco 2013-2018

Arrivati al quinto anniversario del pontificato di papa Francesco ci si chiede: qual è il messaggio centrale di questo pontificato, tanto ricco di gesti e di parole sorprendenti? Lo stesso papa ha risposto in questi termini alla domanda di un giornalista, il 28 luglio 2013, sul volo da Rio a Roma: «Credo che questo sia il tempo della misericordia». Ha così menzionato una – se non la – parola base del programma pastorale del suo pontificato, e al tempo stesso ha fatto una diagnosi significativa del nostro tempo.

 

La croce e la vita

IV domenica di Quaresima 2Cr 36,14-16.19-23; Sal 137 (136); Ef 2,4-10; Gv 3,14-21 Giovanni, nel suo Vangelo, propone una lettura tipologica del serpente di bronzo innalzato nel deserto durante la peregrinazione esodica: «E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna» (Gv 3,14; cf. Nm 21,4-9). Il serpente che guarisce dai morsi mortali diviene figura del Figlio che dona la vita e lo fa proprio quando è sulla croce: crederlo è un fondamento...

Parlava del tempio del suo corpo

III domenica di Quaresima Es 20,1-17; Sal 19 (18); 1Cor 1,22-23; Gv 2,13-25 Il racconto e la simbologia del quarto Vangelo differiscono profondamente da quelle dei sinottici. Basti pensare alla scena del tempio – cuore del Vangelo di questa domenica – Matteo (21,12-13), Marco (11, 15-19) e Luca (19,45-46) la pongono nella fase finale della vita pubblica di Gesù, Giovanni la colloca invece all’inizio (cf. Gv 2,13-21). L’impianto del quarto Vangelo resta comunque narrativo. Esso riferisce di determinati spostamenti, avvenuti in uno spazio ben preciso e in uno specifico...

L’ombra della nube

II domenica di Quaresima Gen 22,1-2.9.10-13.15-18; Sal 116 (115); Rm 8,31-34; Mc 9,2-10 Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte (cf. Mc 9,2) e lì si trasfigurò, poi «venne una nube che li coprì con la sua ombra» (Mc 9,7). La voce uscì proprio dalla nube. Essa ripeté le stesse parole udite al battesimo al Giordano: «Questi è il mio figlio, l’amato, ascoltatelo!» (Mc 9,7; cf. Mc 1,11). Sopra il fiume si squarciarono i cieli, sul monte si è avvolti dalla nube. Sono due...

Venne da lui un lebbroso

VI domenica del tempo ordinario Lv 13,1-2.45-46; Sal 32 (31), 1 Cor 10,31-11,1; Mc 1,40-45  Il passo evangelico di questa settimana pone Gesù davanti a una malattia connotata da un’alta forma di emarginazione sociale. Il fatto in sé non va giudicato un puro arcaismo. L’isolamento è, a tutt’oggi, una misura adottata di fronte a un morbo contagioso. Tuttavia si comprenderebbe ben poco del Vangelo se lo si vagliasse con una mentalità degna di un ufficio d’igiene. Il punto chiave per comprenderne il messaggio sta in quello che, con terminologia...

La preghiera di Gesù

V domenica del tempo ordinario Gb 7,1-4.6-7; Sal 147 (146); 1Cor 9.16-19.22-23; Mc 1,29-39 «Venuta la sera, dopo il tramonto del sole gli portarono tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era radunata davanti alla sua porta» (Mc 1,32-33). Quello di Marco è il Vangelo che pone maggiormente in luce la presenza continua e spesso assillante della folla. Essa impedisce a Gesù persino di prendere cibo (cf. Mc 1,33.37.45; 2,1-3.7-10; 3,20-32; 4,1; 5,21.31). Nella vita diurna Gesù è assalito dalla folla; di contro la sua preghiera avviene nell’oscurità...

«Comanda persino agli spiriti impuri»

IV domenica del tempo ordinario Dt 18,15-20; Sal 95 (94); 1Cor 7,32-35; Mc 1,21-28   «“Taci! Esci da lui!”. E lo spirito impuro, straziando e gridando forte, uscì da lui» (Mc 1,25). L’irrompere dei demòni – spesso denominati «spiriti impuri» (cf. Mc 1,23-27; 3,11.30; Mt 10,1; Lc 4,33.36) – è, nel Nuovo Testamento (ma non nell’Antico), un riferimento imprescindibile. Specie nella parte iniziale del Vangelo di Marco, la lotta contro gli spiriti maligni è una componente fondamentale della missione di...

Lasciare le proprie reti

L'inizio del Vangelo di questa settimana intreccia tra loro il tema del Regno, quello della conversione e della chiamata: «Il regno di Dio è vicino» (Mc 1,15).

L’indice di Giovanni Battista

II domenica del tempo ordinario 1Sam 3,3-10.19; Sal 40 (39); 1Cor 6,13-15.17-20; Gv 1,35-42   Stando alla lettera del quarto Vangelo Giovanni Battista non compie alcun gesto per additare Gesù, fissa solo lo sguardo su di lui e ripete la frase già pronunciata il giorno prima: «Ecco l’agnello di Dio» (Gv 1,36; cf. 1,29). Tuttavia nell’iconografia la figura del Precursore più volte è caratterizzata proprio dall’indice. Il gesto è però raffigurato in maniere molto diverse; un conto è il dito del Giovanni giovane...

Epifania del Signore

Luce per le genti Is 60,1-6; Sal 72 (71); Ef 3,2-3.5-6; Mt 2,1-12 L’Epifania simboleggia la chiamata delle genti alla fede. Quanto nel Vangelo contraddistingue i Magi non è il loro essere re, e ancor meno il loro essere in tre (né l’una né l’altra caratteristica trova riscontro in Matteo, l’unico evangelista che ne parla); il loro tratto peculiare è di appartenere alle genti. Quanto conta è il loro essere non ebrei. Il punto decisivo si trova in questa qualifica di venir presentati come simbolici rappresentanti delle genti. Il termine...