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A mezzanotte si alzò un grido

Domenica XXXII Sap 6,12-16; Sal 63(62); 1Ts 4,13-18; Mt 25,1-13 Chi ama la grande musica ha nell’orecchio il corale di Johann Sebastian Bach con cui inizia la cantata: «Wachet auf, ruft uns die Stimme», «Svegliatevi, ci chiama la voce» (l'omonimo preludio corale è invero ancor più celebre). La forza evocativa dell’incipit è grande nella musica e nelle parole. Di che voce si tratta? Non è direttamente quella di Dio. Il testo di Philipp Nicolai (1599) la individua infatti in quella dei guardiani che dalla torre si rivolgono alle vergini...

Autorità e ipocrisia

XXXI domenica del tempo ordinario Ml 1,1-14-2,2.8-10; Sal 131 (130); 1Ts 2,7-9.13; Mt 23,1-12 Il Vangelo di questa settimana è diviso in due parti: la prima, a colpo d’occhio, appare polemica verso gli «altri» (cf. Mt 23,1-7), la secondo esortativa verso di «noi» (cf. Mt 23,8-12). Si cammina su un sottile crinale. Vi è infatti la tentazione di disgiungere troppo le due componenti. Esse sono invece connesse, quanto meno nel senso che, quando non si mette in pratica il comando a noi rivolto, ci si ritrova immediatamente nell’ambito stigmatizzato...

Tutti i santi

Ap 7,2-4.9-14; Sal 24 (23); 1Gv 3,1-3; Mt 5,1-12 La beatitudine dei santi             Nella solennità di Tutti i santi, la Chiesa proclama il Vangelo delle beatitudini. In esso si trova l’autentica felicità. I santi sono tradizionalmente considerati nella beatitudine; lo sono perché hanno vissuto e vivono le Beatitudini.             In più lingue il termine «felicità» ha a che fare con la «buona sorte» e con l’accadere...

Comandare l'amore

Un detto popolare afferma che «al cuor non si comanda». Come può essere comandata la realtà che ci sospinge a compiere ogni opera buona?

Rendete a Dio quel che è di Dio

XXIX domenica del tempo ordinario Is 45,1.4-6; Sal 96 (95); 1Ts 1,1-5; Mt 22,15-21        Vi sono casi in cui un detto, staccatosi dal proprio nido, viaggia autonomamente per il mondo. In questo novero rientra anche il «date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio». Il passo oggi è percepito, a vasto raggio, come emblema della laicità della sfera politica e della reciproca autonomia dei poteri della Chiesa e dello Stato. Non fu sempre così. Questo significato è infatti apparso incontrovertibile...

L'abito nuziale

XXVIII domenica del tempo ordinario Is 25,6-10; Sal 23 (22); Fil 4,12-14.19-20; Mt 22,1-14          La parabola degli invitati alle nozze (cf. Mt 22,1-14) è posta da Matteo subito dopo quella dei cattivi contadini che non restituiscono al padrone i frutti della vigna (cf. Mt 21,33-46). La dinamica delle due scene è antitetica: nella prima s’impedisce di entrare, nella seconda ci si rifiuta di farlo; il senso dei due brani è però lo stesso: respingere il Regno dei cieli (ora simboleggiato dal banchetto di nozze del figlio)....

L’accusa è diretta ai capi

XXVII domenica del tempo ordinario Is 5,1-7; Sal 80 (79); Fil 4,6-9; Mt 21,33-43 Per quanto il Vangelo di oggi si presenti come una parabola (cf. Mt 21,33), quella della vigna è in realtà un’allegoria. Sembra una distinzione solo specialistica, ma non è così. Nell’uno e nell’altro caso si tratta di una modalità espressiva nella quale ci sono due livelli di significato: il primo letterale, il secondo allusivo. Tuttavia è solo nell’allegoria che bisogna decodificare ogni particolare, nella parabola il senso è invece ricavato...

Autorità e conversione

XXVI domenica del tempo ordinario Ez 18,25-28; Sal 25 (24); Fil 2,1-11; Mt 21,28-32               La breve parabola di questa domenica si colloca sia dopo l’azione compiuta nel tempio di Gerusalemme, in virtù della quale Gesù scacciò i mercanti e rovesciò i tavoli dei cambiavalute (cf. Mt 21,12-17), sia dopo il fatto che il giorno seguente egli tornò nel tempio per insegnare (cf. Mt 21,23).             Questi due atti di stile profetico...

«Quando fu sera»

XXV domenica del tempo ordinario Is 55,6-9; Sal 145 (144); Fil 1,20-27; Mt 20,1-16        Quando viene la sera? Alla domanda è facile rispondere, specie in questa stagione dell’anno nella quale l’oscurità ci raggiunge sempre più precocemente. Molto meno agevole è trovare una risposta a proposito del significato attribuito al termine «sera» nella parabola degli operai chiamati a lavorare nella vigna nelle varie ore del giorno (cf. Mt 20,1-16).        La parabola degli operai è...

Diecimila talenti e cento denari

XXIV domenica del tempo ordinario   Sir 27,30-28,7 (gr); Sal 103 (102); Rm 14,7-9; Mt 18,21-35   Oggi la liturgia ci propone una via alternativa rispetto al Vangelo di domenica scorsa. Sette giorni fa si era letto: «Se tuo fratello commette una colpa contro di te»; questa frase costituiva allora il preludio a un itinerario aperto verso vari – ma anche tutt’altro che garantiti – tentativi di riconciliazione (Mt 18,15-17). In quei versetti non appariva mai un riferimento al perdono. L’«altra storia», quella odierna, inizia con la domanda...