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Documenti, 21/1982, 01/11/1982, pag. 655

Per un'Europa cristiana. 3. Obbiettivi immediati e a lungo termine

CCEE

Leggi anche

Documenti, 2026-7

Charta oecumenica 2025

Linee guida per una sempre maggiore collaborazione tra le Chiese in Europa

Conferenza delle Chiese europee (KEK), Conciglio delle conferenze epsicopali d'Europa (CCEE)

Da quando, nella Pasqua del 2001, i presidenti della Conferenza delle Chiese europee (KEK) – che riunisce oltre 100 Chiese di tradizione ortodossa, protestante e anglicana – e del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (CCEE, Chiese cattoliche) firmarono la Charta oecumenica (Regno-doc. 9,2001,315), la roadmap dell’ecumenismo europeo, il contesto è molto cambiato: la secolarizzazione è avanzata anche nell’Est; le migrazioni hanno provocato fratture e paure e un aumento della xenofobia; la brutale guerra in Ucraina ha diviso non solo le nazioni, ma anche le Chiese cristiane. Per questo nel 2022 i due organismi firmatari hanno avviato un processo di aggiornamento della Charta oecumenica, che è iniziato con un’ampia consultazione delle Chiese ed è giunto alla firma il 5 novembre a Roma.

La nuova Charta oecumenica. Linee guida per una sempre maggiore collaborazione tra le Chiese in Europa, molto più lunga della precedente, prende posizione su tutti i temi sopra indicati, e inoltre sulle nuove generazioni, sulla conversione ecologica e sulla trasformazione digitale. Riaffermando un impegno di fondo per la costruzione democratica dell’Europa, impegna le Chiese europee a contrastare il nazionalismo, a rinunciare all’eurocentrismo, a creare spazi di riconciliazione nei contesti di guerra, a promuovere una cultura di solidarietà con i migranti e molto altro.

Stampa (25.3.2026) da sito web www.ccee.eu/charta-oecumenica. Traduzione dall’originale inglese a cura del CCEE. Le citazioni del Nuovo Testamento sono tratte dalla Traduzione letteraria ecumenica, Elledici, Torino 2025.

Documenti, 2023-21

I vescovi europei sulla guerra in Terra santa

Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (CCEE, vescovi cattolici); Conferenza delle Chiese europee

Mentre continua la guerra tra Israele e Hamas dopo gli attacchi terroristici dell’organizzazione islamista il 7 ottobre, gli episcopati europei si sono espressi con parole di preoccupazione e richiamo al diritto internazionale. Il 7 novembre il Comitato congiunto tra il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (CCEE, vescovi cattolici) e la Conferenza delle Chiese europee (KEK, anglicani, evangelici e ortodossi) ha pubblicato una Dichiarazione sulla situazione in Medio Oriente. Il 10 novembre, a conclusione dell’Assemblea plenaria, la Commissione delle conferenze episcopali dell’Unione Europea (COMECE, vescovi cattolici) ha diffuso una dichiarazione dal titolo Europa, offri una visione rinnovata per la giustizia e la pace al continente e al mondo! (ceceurope.org; www.comece.eu).

 

Documenti, 2021-21

L’Europa cammina insieme

Assemblea plenaria nel 50° dell’istituzione

Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (CCEE)

«La nostra missione ci sospinge a camminare insieme verso il futuro di un continente che nasce da un destino di bellezza e di civiltà, di bontà diffusa e consolidata nei cuori, nelle tradizioni, nelle lingue: in sostanza, in un comune sentire, in un’anima». S’intitola Camminare insieme il messaggio finale dell’Assemblea plenaria del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (CCEE) nel cinquantesimo della sua istituzione, tenutasi a Roma dal 23 al 26 settembre sul tema «CCEE, 50 anni a servizio dell’Europa, memoria e prospettive nell’orizzonte di Fratelli tutti».

Durante i lavori è stata anche rinnovata la presidenza dell’organismo: l’arcivescovo di Vilnius, mons. Gintaras Grušas, presidente della Conferenza episcopale della Lituania, è il nuovo presidente; succede al card. Angelo Bagnasco, che ha guidato il CCEE dal 2016 al 2021. I due nuovi vice presidenti sono Ladislav Nemet, presidente della Conferenza episcopale internazionale dei Santi Cirillo e Metodio, e il card. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente della Commissione degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE).