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Documenti, 1/1993, 01/01/1993, pag. 54

Assemblea di Praga. Messaggio a tutte le chiese della ex-Iugoslavia

Conferenza delle chiese europee

Leggi anche

Documenti, 2020-15

Contributo per la ripresa dopo la pandemia

Consiglio degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE), Conferenza delle Chiese europee (KEK)

«La Presidenza tedesca giunge davvero in un momento cruciale per il futuro dell’UE, dimostrando la necessità per noi tutti di stare uniti e con una visione comune e forte dell’Europa», e gli episcopati europei, non solo cattolici ma anche ortodossi ed evangelici, appoggiano in pieno «l’ambizioso e lungimirante programma della Presidenza tedesca del Consiglio dell’Unione Europea Insieme per la ripresa dell’Europa e l’impegno della Presidenza tedesca a sviluppare un’Unione Europea forte, innovativa, giusta e sostenibile agendo in linea con i suoi valori e principi comuni, e promuovendo così il bene comune».

Lo hanno affermato il Consiglio degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE), che rappresenta i vescovi cattolici del continente, e la Conferenza delle Chiese europee (KEK), che rappresenta quelli ortodossi ed evangelici, in un documento congiunto dal titolo Contributo di COMECE e KEK al programma della Presidenza tedesca EU «Insieme per la ripresa dell’Europa».

Il documento è stato consegnato il 7 luglio da una delegazione di COMECE e KEK a Michael Clauss, ambasciatore presso la Rappresentanza permanente della Germania all’Unione Europea.

Documenti, 2020-9

La libertà religiosa nelle misure anti-contagio

Conferenza delle Chiese europee (KEK)

La Conferenza delle Chiese europee (KEK), comunità di 114 Chiese ortodosse, protestanti e anglicane dei paesi europei, attraverso il suo Gruppo tematico sui diritti umani ha pubblicato un documento in 14 punti in cui riflette sulla libertà di religione o di credo nel contrasto alla pandemia di COVID-19. S’intitola Libertà di religione o di credo durante la lotta contro la pandemia di COVID-19 ed è uscito il 24 aprile.

Tra le conclusioni elaborate, da un lato si afferma che «è importante riconoscere che il divieto di assemblee, comprese le funzioni, non è inteso come discriminazione e persecuzione religiosa», poiché «attualmente questa misura ha lo scopo di salvaguardare la vita umana, sia dei credenti sia degli altri membri della società». Dall’altro si precisa che queste limitazioni devono avere «una base giuridica, essere necessarie, idonee, ragionevoli e generalmente proporzionate», e «considerare il principio della parità di trattamento» per tutte le religioni. Perciò non si giustifica una «malintesa disobbedienza civile», dato che negli ordinamenti democratici vi è il diritto di appellarsi in sede legale.

Documenti, 2016-15

Quale futuro per l'Europa?

Lettera aperta alle Chiese e alle organizzazioni associate in Europa

Conferenza delle Chiese europee (KEK)

C’è un futuro per il progetto europeo o siamo alla fine? Questo è un «momento cruciale di verità per il futuro dell’Europa». «Le attuali molteplici sfide con cui l’Unione Europea si confronta portano a una situazione in cui sono minacciate le sue principali realizzazioni e i suoi fondamenti, tra cui la moneta unica, l’apertura delle frontiere interne, l’accesso ai sistemi di welfare per i cittadini dell’UE nei paesi di residenza e l’UE come progetto di pace. L’impressione che se ne ha è di un’UE caratterizzata da divisione, contrasti interni e dall’incapacità di definire risposte efficaci ai problemi comuni. Invece di essere percepita come parte della soluzione, è considerata da molti come parte del problema. Mai prima nella storia le sue tensioni e divisioni sono state così gravi. Un crollo su vasta scala dell’Unione è ancora improbabile, ma un parziale disfacimento e marginalizzazione dell’UE si presenta come una possibilità concreta». Con il documento Riaffermare il progetto europeo come costruzione di una comunità di valori. Lettera aperta della KEK alle Chiese e alle organizzazioni associate in Europa e invito al dialogo e alla concertazione, pubblicato il 21 giugno (due giorni prima del referendum inglese sulla Brexit), la KEK – rete di 114 Chiese ortodosse, protestanti, anglicane e vecchiocattoliche in diversi paesi d’Europa – ha lanciato una consultazione tra le Chiese, in vista della prossima Assemblea ecumenica europea, che si terrà nel 2018.