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Documenti, 13/1994, 01/07/1994, pag. 411

Dichiarazione del CCEE

CCEE

Leggi anche

Documenti, 2021-21

L’Europa cammina insieme

Assemblea plenaria nel 50° dell’istituzione

Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (CCEE)

«La nostra missione ci sospinge a camminare insieme verso il futuro di un continente che nasce da un destino di bellezza e di civiltà, di bontà diffusa e consolidata nei cuori, nelle tradizioni, nelle lingue: in sostanza, in un comune sentire, in un’anima». S’intitola Camminare insieme il messaggio finale dell’Assemblea plenaria del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (CCEE) nel cinquantesimo della sua istituzione, tenutasi a Roma dal 23 al 26 settembre sul tema «CCEE, 50 anni a servizio dell’Europa, memoria e prospettive nell’orizzonte di Fratelli tutti».

Durante i lavori è stata anche rinnovata la presidenza dell’organismo: l’arcivescovo di Vilnius, mons. Gintaras Grušas, presidente della Conferenza episcopale della Lituania, è il nuovo presidente; succede al card. Angelo Bagnasco, che ha guidato il CCEE dal 2016 al 2021. I due nuovi vice presidenti sono Ladislav Nemet, presidente della Conferenza episcopale internazionale dei Santi Cirillo e Metodio, e il card. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente della Commissione degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE).

Documenti, 2021-17

Chiese europee: rinnovare la casa di Dio

CCEE e KEK

Il 26 agosto anche le Chiese cristiane europee hanno pubblicato una dichiarazione congiunta per il Tempo del creato, intitolata Una casa per tutti? Rinnovare l’oikos di Dio (www.ccee.eu), firmata dal card. Angelo Bagnasco, presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (cattoliche) e dal rev. Christian Krieger, presidente della Conferenza delle Chiese europee (evangeliche e ortodosse).

Documenti, 2015-38

La situazione sociale dell'Europa

Commissione "Caritas in veritate" del CCEE
«È in atto un indebolimento della coesione europea, sia a livello di incontro tra popoli che tra stati. Nascono forme di reazione particolaristica (...) che, anche se manifestate in forme inadeguate, denunciano una incomprensione diffusa». La Commissione «Caritas in veritate» del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa ha pubblicato nel giorno di san Martino, 11 novembre, all’inizio delle celebrazioni dei 1700 anni della sua nascita, una riflessione Sull’attuale situazione dell’Europa, il cui il progetto era stato presentato alla Plenaria del CCEE dello scorso settembre. Dal testo emerge anzitutto la preoccupazione per il regresso del processo di integrazione: «I popoli temono di essere ingabbiati in un contesto che ne snaturi le caratteristiche storiche e culturali. Vanno quindi rassicurati con reali garanzie». La gestione del fenomeno migratorio, l’emergenza ecologica, il lavoro, la pace, il dialogo tra le religioni e in particolare con l’islam, vengono segnalate come questioni aperte sulle quali l’Europa – si legge – è chiamata a non chiudersi e battere in ritirata, ma a «mostrare il volto di un continente che ha conosciuto nella sua storia delle verità sugli uomini e sulla loro convivenza ed è disposto a spendere questa sua ricchezza con responsabilità».