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Documenti, 19/2008, 01/11/2008, pag. 643

La parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa. Le 55 proposizioni

Sinodo dei vescovi
Sono 55, sulle oltre 250 proposte, le proposizioni finali emendate approvate il 25 ottobre, in latino, e riservate esclusivamente a Benedetto XVI, che le utilizzerà per elaborare l’esortazione postsinodale. Tuttavia, come ha già fatto per il Sinodo sull’eucaristia, egli ne ha autorizzato la pubblicazione in italiano di una bozza provvisoria. Nel testo delle proposizioni emergono principalmente quattro punti – sviluppando così il titolo del Sinodo: «La parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa» –: gli elementi fondativi (il rapporto Verbo-Rivelazione-Scrittura-Tradizione; l’unità di Antico e Nuovo Testamento; e il rapporto fra ispirazione e verità); il ruolo della Scrittura nella liturgia (Lezionario, omelia, Liturgia delle ore) e nella pastorale; la discussione sui metodi (storico-biblico, canonico, esegesi e teologia); la Parola nell’annuncio cristiano (ecumenismo, dialogo interreligioso, cultura, comunicazione). Ha suscitato interesse la Prop. 17 che auspica l’apertura del ministero del lettorato anche alle donne. Un’indicazione ricorrente e trasversale è stata quella di «avvicinarsi alle Scritture per mezzo di una “lettura orante” e assidua», la lectio divina (Prop. 22).

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Documenti, 2021-17

Per una Chiesa sinodale

Documento preparatorio della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi

«La capacità di immaginare un futuro diverso per la Chiesa e per le sue istituzioni all’altezza della missione ricevuta dipende in larga parte dalla scelta di avviare processi di ascolto, dialogo e discernimento comunitario, a cui tutti e ciascuno possano partecipare e contribuire». Ed ha l’obiettivo di favorire un processo di ascolto reale del popolo di Dio e la partecipazione di tutti al processo sinodale la prima fase – quella diocesana – della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi su «Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione». Essa ha preso avvio con la pubblicazione il 7 settembre del Documento preparatorio e del Vademecum per il Sinodo sulla sinodalità (in questo numero a p. 537).

Il Sinodo sulla sinodalità s’inquadra nel programma di papa Francesco di superare il clericalismo riattivando il rapporto tra i pastori e il popolo di Dio per una conversione missionaria di tutta la Chiesa cattolica. Il Documento preparatorio quindi offre la mappa concettuale per comprendere e attuare correttamente la sinodalità nel contesto contemporaneo.

Documenti, 2021-17

Vademecum per il Sinodo sulla sinodalità

XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi

Insieme al Documento preparatorio della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi «Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione» (in questo numero a p. 527), la Segreteria generale del Sinodo il 7 settembre ha diffuso anche un Vademecum per il Sinodo sulla sinodalità. Manuale ufficiale per l’ascolto e il discernimento nelle Chiese locali: prima fase (ottobre 2021 – aprile 2022) nelle diocesi e nelle conferenze episcopali in vista dell’Assemblea del Sinodo dei vescovi di ottobre 2023. Come espresso dal titolo, il documento intende aiutare le diocesi a «preparare e riunire il popolo di Dio affinché possa dare voce alla propria esperienza nella sua Chiesa locale», in una consultazione che sia la più ampia, capillare e vera possibile su che cosa significa e come si mette in pratica l’essere una Chiesa sinodale. La fase diocesana (cf. infografica a p. 549) è quella che maggiormente caratterizza il Sinodo sulla sinodalità, applicando per la prima volta le disposizioni introdotte dalla costituzione apostolica Episcopalis communio sul Sinodo dei vescovi (2018; Regno-doc. 17,2018,528). Questo processo «va visto come un’opportunità per promuovere la conversione sinodale e pastorale di ogni Chiesa locale in modo da produrre frutti più abbondanti nella missione».

Documenti, 2019-21

Nuovi cammini per la Chiesa in Amazzonia

Documento finale

Assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per la Regione panamazzonica

«Come Chiesa di discepoli missionari, imploriamo la grazia di quella conversione… che ci porterà a essere una Chiesa in uscita… verso le periferie esistenziali, sociali e geografiche» della Regione panamazzonica (nn. 18-19). È attorno alla parola «conversione», calata nel linguaggio che caratterizza sin dall’inizio il magistero di papa Francesco, che i padri dell’Assemblea speciale per la Regione panamazzonica del Sinodo dei vescovi (5-26 ottobre 2019) hanno organizzato i 120 punti del Documento finale, considerando distintamente quattro sue «dimensioni interconnesse»: la conversione pastorale, la conversione culturale, la conversione ecologica e la conversione sinodale. A giudicare dai placet / non placet ricevuti da ciascuno di tali punti, le questioni più controverse sono appunto comprese nella conversione sinodale: del capitolo a essa dedicato sono ben 13 su 34 i punti che, pur approvati con maggioranza qualificata, hanno ricevuto più di 10 voti contrari, e tra questi soprattutto i nn. 103 (30 contrari), 111 (41 contrari) e 119 (29 contrari). Essi riguardano la possibilità di un diaconato permanente per le donne; quella di ordinare sacerdoti uomini anche sposati; quella di studiare l’elaborazione di un rito liturgico proprio.