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Documenti, 21/2014, 01/12/2014, pag. 675

Una nuova speranza per l'Europa

Discorsi al Parlamento europeo e al Consiglio d'Europa

Francesco
«È giunta l’ora di costruire insieme l’Europa che ruota non intorno all'economia, ma intorno alla sacralità della persona umana, dei valori inalienabili; l’Europa che abbraccia con coraggio il suo passato e guarda con fiducia il futuro per vivere pienamente e con speranza il suo presente». Con queste parole, pronunciate nella sua visita alle istituzioni europee lo scorso 25 novembre, Francesco ha inteso mandare un messaggio di speranza e di incoraggiamento a un’Europa che trasmette «un’impressione generale di stanchezza, d’invecchiamento», che appare «impaurita e piegata su se stessa», prigioniera «dei tecnicismi burocratici delle sue istituzioni», e minacciata da un diffuso individualismo. «Dare speranza all'Europa non significa solo riconoscere la centralità della persona umana, ma implica anche favorirne le doti», ha detto davanti al Parlamento europeo. «Si tratta di investire su di essa e sugli ambiti in cui i suoi talenti si formano e portano frutto». E tra essi, il papa ha sottolineato con forza particolare quelli dell’educazione, a partire dalla famiglia – «cellula fondamentale ed elemento prezioso di ogni società» –, e del lavoro.

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