D
Documenti
Documenti, 13/2015, 11/04/2015, pag. 1

Misericordiae vultus

Bolla d'indizione del Giubileo straordinario della misericordia (11.4.2015)

Francesco
«Fratelli e sorelle, il volto di Dio è quello di un padre misericordioso, che sempre ha pazienza! Avete pensato voi alla pazienza di Dio, la pazienza che lui ha con ciascuno di noi? Quella è la sua misericordia. Sempre ha pazienza: ha pazienza con noi, ci comprende, ci attende, non si stanca di perdonarci se sappiamo tornare a lui con il cuore contrito». Era il 17 marzo 2013, pochi giorni dopo la sua elezione, e papa Francesco dedicava il suo primo Angelus alla misericordia divina, tema che sarebbe diventato un pilastro del suo pontificato. «Il problema è che noi ci stanchiamo di chiedere perdono! Lui, mai si stanca di perdonare», disse ancora, ricordando che la misericordia di Dio «cambia il mondo». Questo magistero, insistentemente ribadito, trova condensazione nell’iniziativa dell’Anno santo straordinario, o Giubileo della misericordia. Pubblichiamo la bolla di indizione, Misericordiae vultus, letta e consegnata da Francesco lo scorso 11 aprile, nella Basilica vaticana, durante i primi Vespri della festa della Divina misericordia.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2024-16

G. Formigoni, Aldo Moro uomo del dialogo

L’intellettuale, il credente, lo statista

Francesco Pistoia

Leggere questo iter significa leggere un pezzo di storia italiana, dei rapporti Chiesa-politica, dell’europeismo. Attento ai fermenti della società, il ruolo politico di Moro è tutto nutrito di prudenza e di rispetto per quanti combattono la battaglia per il bene del paese.

 

Attualità, 2024-16

Dibattito - Diritti umani: universali per chi?

Il timore di Cina e islam di una colonizzazione dell’Occidente

Ignazio De Francesco

La «Cina è impegnata su una via cinese di sviluppo dei diritti umani». Così Chen Xu, rappresentante cinese alla sede di Ginevra delle Nazioni Unite, prendendo la parola il 4 luglio scorso, durante la 56a sessione del Consiglio dei diritti umani dedicata all’Universal Periodic Review, appuntamento quadriennale di revisione per i paesi membri.

Documenti, 2024-15

Accedere al cuore dell’uomo

Lettera sul ruolo della letteratura nella formazione

Francesco

Pensata inizialmente come un tema importante della formazione sacerdotale, e successivamente indirizzata a tutti i fedeli, la Lettera di papa Francesco sul ruolo della letteratura nella formazione, pubblicata il 4 agosto, desidera «proporre un radicale cambio di passo circa la grande attenzione che, nel contesto della formazione dei candidati al sacerdozio, si deve prestare alla letteratura», che consente «un accesso privilegiato… al cuore della cultura umana e più nello specifico al cuore dell’essere umano», mentre è attualmente sottovalutata nel percorso formativo dei preti.

L’importanza della letteratura nell’esistenza spirituale del credente, molto presente a papa Francesco per la sua esperienza di insegnamento negli anni della sua giovinezza a Buenos Aires, è nel testo ricollegata anche al tema dell’inculturazione e della missione.

La lettera del papa evidenzia «il ruolo che la letteratura può svolgere nell’educare il cuore e la mente del pastore o del futuro pastore in direzione di un esercizio libero e umile della propria razionalità, di un riconoscimento fecondo del pluralismo dei linguaggi umani, di un ampliamento della propria sensibilità umana, e infine di una grande apertura spirituale per ascoltare la Voce attraverso tante voci».