D
Documenti
Documenti, 21/2016, 01/12/2016, pag. 659

Il valore della vita, in tutte le sue fasi

Nuovo Statuto della Pontificia accademia per la vita

Francesco

Studiare, in un’ottica interdisciplinare, i problemi riguardanti la promozione e la difesa della vita umana, ma anche formare a una cultura della vita e informare in maniera chiara e tempestiva i responsabili della Chiesa, e la comunità civile in genere, sui risultati più rilevanti delle proprie attività di studio e di ricerca: saranno in sintesi gli scopi della Pontificia accademia per la vita, secondo il nuovo statuto promulgato dal papa il 18 ottobre, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2017. Fondata da Giovanni Paolo II nel 1994, la Pontificia accademia per la vita «coopera con i dicasteri della curia romana, primi fra tutti la Segreteria di stato e il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita». Con il nuovo Statuto i suoi campi d’interesse s’estenderanno oltre le classiche e tradizionali questioni della bioetica, per considerare le implicazioni sociali, economiche e anche ecologiche di tutti i «vari aspetti che riguardano la cura della dignità della persona umana nelle diverse età dell’esistenza, il rispetto reciproco fra generi e generazioni, la difesa della dignità di ogni singolo essere umano, la promozione di una qualità della vita umana che integri il valore materiale e spirituale». I membri non saranno più a vita ma per un quinquennio, vi sarà una sezione per i giovani ricercatori e gli accademici «sono scelti, senza alcuna discriminazione religiosa, fra le personalità ecclesiastiche, religiose e laiche appartenenti a diverse nazionalità, esperti nelle discipline attinenti alla vita umana».

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2025-22

Cina - Taipei: tra le due sponde

Il senso del centenario dell'Università cattolica

Ignazio De Francesco

Da Pechino a Taipei: compie 100 anni l’Università cattolica (in cinese Fu Jen), che per il viaggio carico di significati, da una sponda all’altra dello stretto di Formosa, può essere considerata la più peculiare tra le 192 istituzioni accademiche cattoliche operanti oggi a livello mondiale.

Attualità, 2025-22

Taiwan - Fu Jen: le celebrazioni

Ignazio De Francesco
Taiwan – Fu Jen   Le celebrazioni     I l centenario della Fu Jen è stato ricordato con diverse iniziative svoltesi lungo tutto il 2025, culminate nei mesi di novembre e dicembre in alcuni eventi maggiori. In questo contesto, si è tenuta a novembre una conferenza internazionale sulla formazione universitaria cattolica, alla quale ha presenziato...
Attualità, 2025-20

Dialogo interreligioso: incontrarsi sul grande confine

Ignazio De Francesco

Il dialogo intorno alla dimensione rituale rappresenta una «straordinaria risorsa d’incontro» tra i sistemi religiosi. E se il processo di marginalizzazione del fenomeno religioso non risparmia il suo apparato rituale, gli studiosi registrano però una «resilienza dei riti funebri». Di qui l’interesse per uno sguardo più ravvicinato a «due grandi tradizioni relative alle esequie, quella cinese e quella islamica, entrambe cruciali per andare al cuore di queste civiltà», che viene qui condotto sia attraverso il ricorso a studi specifici, sia producendo vivaci testimonianze dirette. Nell’ortoprassi confuciana delle esequie risaltano l’ampiezza dei riti, la dilatazione del tempo, l’espressione della pietà filiale; nel «morire da musulmani» si integrano, con pudore e sobrietà, fede, pietà, etica e diritto, e si riconosce la centralità della prospettiva escatologica. Su questi «ampi fondali» viene infine proposta una rilettura sintetica del significato delle esequie cristiane.