D
Documenti
Documenti, 9/2016, 01/05/2016, pag. 277

«Sogno un nuovo umanesimo europeo»

Discorso in occasione del conferimento del «Premio Carlo Magno»

Francesco

Il 6 maggio, in Vaticano, nella Sala regia del Palazzo apostolico, papa Francesco ha ricevuto il «Premio Carlo Magno» 2016, riconoscimento assegnato ogni anno dalla città tedesca di Aachen, l’antica Aquisgrana, a personalità che si sono distinte per il loro impegno a favore della pace e dell’integrazione europee. Le motivazioni fanno riferimento al messaggio di speranza e incoraggiamento per l’Europa che il pontefice continua a proporre in un momento di crisi del processo d’integrazione, e citano in particolare il discorso pronunciato al Parlamento europeo durante la sua visita a Strasburgo (cf. Regno-doc. 21,2014,675ss). Il papa, nell’accettare il riconoscimento, ha ribadito «l’intenzione di offrire il prestigioso premio, di cui vengo onorato, per l’Europa: non compiamo infatti un gesto celebrativo; cogliamo piuttosto l’occasione per auspicare insieme uno slancio nuovo e coraggioso per questo amato continente». Il premio consiste in un attestato, accompagnato da una medaglia raffigurante Carlo Magno sul trono e da una cifra simbolica di 5.000 euro. Tra i premiati nelle ultime edizioni ricordiamo il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Nel 2004 fu assegnato in via straordinaria un premio anche a papa Giovanni Paolo II.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2021-22

M. Sticco, Armida Barelli

Una donna tra due secoli

Francesco Pistoia

Una vita tra due secoli, «anzi, tra due ere della civiltà della donna». Un percorso, dal 1882 al 1952, faticoso e ricco di conquiste. Armida Barelli nacque quando le ragazze «non uscivano da sole, né a capo scoperto, non studiavano nelle scuole maschili, non partecipavano alla vita pubblica, e morì quando le donne, anche giovanissime, godevano di piena libertà» (3). Il lavoro di Maria Sticco (1891-1984), collaboratrice della Barelli, apprezzabile per l’attenzione alle fonti e ai documenti e per la passione che lo anima, ci restituisce in questa nuova edizione una figura d’alto profilo ecclesiale, religioso, sociale.

 

Attualità, 2021-20

F. Cosentino, Quando finisce la notte

Credere dopo la crisi

Francesco Cosentino

Che si tratti della nostra vita personale o familiare o che l’evento inatteso interessi la società e la storia in cui viviamo, che siano esistenziali, spirituali o sociali e culturali, le crisi possono rivelare anche un «rovescio della medaglia»: sono momenti di «giudizio» – come suggerisce l’etimologia della parola – in cui finalmente emerge la verità di noi stessi e della realtà e, così, possiamo finalmente prendere in mano la nostra vita e decidere cosa farne.

 

Documenti, 2021-19

Il Sinodo per una Chiesa diversa

Discorso per l’inizio del percorso sinodale e omelia in apertura della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi

Francesco

«È importante che il Sinodo sia veramente tale, un processo in divenire; coinvolga, in fasi diverse e a partire dal basso, le Chiese locali, in un lavoro appassionato e incarnato, che imprima uno stile di comunione e partecipazione improntato alla missione». Il 9 ottobre papa Francesco ha tenuto un discorso durante un Momento di riflessione per l’inizio del percorso della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi «Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione», davanti a delegati delle riunioni internazionali delle conferenze episcopali e organismi simili, membri della curia romana, delegati fraterni, delegati della vita consacrata e dei movimenti laicali ecclesiali, e il Consiglio dei giovani promosso dal Dicastero per i laici, la vita e la famiglia. Nel suo discorso il papa ha evidenziato i rischi del cammino (formalismo, intellettualismo, immobilismo), e le opportunità che il Sinodo apre: strutturare una Chiesa sinodale e diventare una Chiesa dell’ascolto e della vicinanza.

Pubblichiamo anche l’omelia tenuta da Francesco il 10 ottobre nella messa per l’apertura dell’Assemblea sinodale.