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Documenti, 1/2022, 01/01/2022, pag. 5

Naufragio di civiltà

Viaggio apostolico a Cipro e in Grecia (2-6 dicembre 2021)

Francesco

«Il Mediterraneo, che per millenni ha unito popoli diversi e terre distanti, sta diventando un freddo cimitero senza lapidi. Questo grande bacino d’acqua, culla di tante civiltà, sembra ora uno specchio di morte. Non lasciamo che il mare nostrum si tramuti in un desolante mare mortuum, che questo luogo di incontro diventi teatro di scontro! Non permettiamo che questo “mare dei ricordi” si trasformi nel “mare della dimenticanza”. Fratelli e sorelle, vi prego, fermiamo questo naufragio di civiltà!». È stata la questione migratoria il tema principale del viaggio di papa Francesco a Cipro e in Grecia, che si è svolto dal 2 al 6 dicembre e ha visto anche una tappa a Lesbo, l’isola greca che ospita oggi circa 2.200 rifugiati, e che il papa aveva visitato anche 5 anni fa insieme al patriarca ecumenico Bartolomeo e all’arcivescovo ortodosso di Atene Ieronymos II. Il papa dai confini del continente ha richiamato l’Europa: «Se un tempo i contrasti ideologici impedivano la costruzione di ponti tra l’Est e l’Ovest del continente, oggi la questione migratoria ha aperto falle anche tra il Sud e il Nord. Vorrei esortare nuovamente a una visione d’insieme, comunitaria, di fronte alla questione migratoria, e incoraggiare a rivolgere attenzione ai più bisognosi perché, secondo le possibilità di ciascun paese, siano accolti, protetti, promossi e integrati nel pieno rispetto dei loro diritti umani e della loro dignità».

 

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Documenti, 2022-9

Mediterraneo, responsabilità europea

Viaggio apostolico a Malta, 2-3 aprile 2022

Francesco

«Il vento gelido della guerra, che porta solo morte, distruzione e odio, si è abbattuto con prepotenza sulla vita di tanti e sulle giornate di tutti. E mentre ancora una volta qualche potente, tristemente rinchiuso nelle anacronistiche pretese di interessi nazionalisti, provoca e fomenta conflitti, la gente comune avverte il bisogno di costruire un futuro che, o sarà insieme, o non sarà». Il 2 e 3 aprile 2022 papa Francesco ha compiuto il suo primo viaggio del 2022 fuori dall’Italia recandosi a Malta (36° viaggio apostolico del pontificato, previsto nel 2020 ma rimandato a causa della pandemia). In un viaggio spirituale sulle orme di san Paolo, occasione per riflettere sul modo di annunciare il Vangelo in una società secolarizzata, Francesco ha condannato – senza nominare la Russia di Vladimir Putin – l’«aggressività infantile e distruttiva» che ci minaccia e le «seduzioni dell’autocrazia».

Nella più piccola repubblica dell’Unione Europea ha nuovamente richiamato la responsabilità europea nella crisi migratoria: «L’allargamento dell’emergenza migratoria – pensiamo ai rifugiati dalla martoriata Ucraina adesso – chiede risposte ampie e condivise… Il Mediterraneo ha bisogno di corresponsabilità europea».

Attualità, 2022-8

Francesco di Sales, Opere complete 8/2

Lettere (1605-1610)

Francesco Pistoia

L’epistolario di san Francesco di Sales (1567-1622) si compone di 6 volumi in più tomi. È pubblicato d’intesa tra la Federazione dei monasteri del centro-sud Italia e da Città Nuova, nella collana delle opere complete. 

 

Documenti, 2022-7

Praedicate Evangelium

Costituzione apostolica sulla curia romana e il suo servizio alla Chiesa e al mondo, 19.3.2022

Francesco

«Questa nuova costituzione apostolica si propone di meglio armonizzare l’esercizio odierno del servizio della curia col cammino di evangelizzazione, che la Chiesa, soprattutto in questa stagione, sta vivendo». Avviata nel 2015 – uno dei compiti affidati a Jorge Mario Bergoglio dal conclave che lo aveva eletto papa nel 2013 –, la riforma della curia romana arriva a compimento con la pubblicazione, il 19 marzo, della costituzione apostolica Praedicate Evangelium sulla curia romana e il suo servizio alla Chiesa e al mondo.

Il documento è stato elaborato in modo «sinodale», raccogliendo le osservazioni di tutte le conferenze episcopali su una bozza inviata nel 2019 (cf. Regno-att. 20,1019,581), e riordina in modo generale le numerose riforme intervenute nei nove anni di pontificato trascorsi per attuare una «salutare decentralizzazione» nella Chiesa cattolica, porre la curia al servizio del papa e delle Chiese locali, renderla efficiente e competente, riorientarla alla missione della Chiesa: l’evangelizzazione.