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Documenti, 1/2026, 01/01/2026, pag. 6

In missione nella comunione

Discorso alla curia romana in occasione degli auguri natalizi

Leone XIV

Nel suo primo discorso natalizio ai cardinali e ai dirigenti della curia romana, il 22 dicembre, papa Leone XIV ha invitato all’unità e ha messo in guardia dalle contese ideologiche all’interno della Chiesa. Ricordando l’«amato predecessore Francesco» ha posto l’accento su «due aspetti fondamentali della vita della Chiesa: la missione e la comunione». Ha sottolineato che «talvolta, dietro un’apparente tranquillità, si agitano i fantasmi della divisione. E questi ci fanno cadere nella tentazione di oscillare tra due estremi opposti: uniformare tutto senza valorizzare le differenze o, al contrario, esasperare le diversità e i punti di vista piuttosto che cercare la comunione. Così... si rischia di cadere vittime della rigidità o dell’ideologia, con le contrapposizioni che ne conseguono». La curia è invece chiamata a essere costruttrice «della comunione di Cristo, che chiede di prendere forma in una Chiesa sinodale, dove tutti collaborano e cooperano alla medesima missione, ciascuno secondo il proprio carisma e il ruolo ricevuto».

Secondo papa Leone, che si pone in continuità con Francesco, è necessaria una curia romana «sempre più missionaria, dove le istituzioni, gli uffici e le mansioni siano pensati guardando alle grandi sfide ecclesiali, pastorali e sociali di oggi e non solo per garantire l’ordinaria amministrazione».

Come regalo di Natale il papa ha donato ai cardinali e ai membri della curia, tra cui anche alcune donne, il suo libro spirituale preferito, La pratica della presenza di Dio del religioso francese fra Lorenzo della Risurrezione (1614-1691), appena pubblicato dalla Libreria editrice vaticana.

Stampa (22.12.2025) da sito web www.vatican.va. Titolazione redazionale.

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Documenti, 2026-13

Da Madrid all'Europa

Viaggio apostolico in Spagna (6-12 giugno 2026)

Leone XIV

Dal 6 al 12 giugno papa Leone XIV ha compiuto il suo primo viaggio apostolico in Spagna, quindici anni dopo l’ultima visita di un papa, toccando tra le varie tappe Madrid e le Isole Canarie, sotto il motto «Alzare lo sguardo». Davanti alle autorità civili, alla società civile e al corpo diplomatico ha dichiarato l’intento del viaggio: «Confermare, incoraggiare, ispirare una rinnovata fedeltà dei credenti al Vangelo e una più profonda riconciliazione e cooperazione fra le diverse anime di questa nazione». E ha delineato una «specifica vocazione dell’Europa, di cui la Spagna è protagonista originale e fondamentale»: «Apprezzare la complessità e studiarla, imparare a non negarla e ad abitarla come benedizione, rifuggire da quegli approcci identitari che sembrano rendere tutto chiaro, ma popolano il mondo di fantasmi e di nemici». Al Parlamento ha richiamato l’eredità della Scuola di Salamanca e la dignità umana che «precede ogni concessione dello Stato», insistendo sulla responsabilità condivisa di fronte ai migranti. Alle Canarie, sulla rotta atlantica più letale d’Europa, si è rivolto ai trafficanti: «Fermatevi! Convertitevi!», prima di proclamare che «la dignità umana non ha passaporto».

Stampa (15.6.2026) da sito web www.vatican.va. Titolazione redazionale. Cf. anche Regno-att. 12,2026,323.

Documenti, 2026-13

Un ministero collegiale

Concistoro straordinario, 26-27 giugno 2026

Leone XIV

Nel secondo Concistoro straordinario di quest’anno, che era già stato annunciato nel corso del primo (7-8 gennaio; cf. Regno-doc. 3,2026,73) e si è tenuto a Roma il 26 e 27 giugno, i temi all’ordine del giorno erano quattro: la situazione internazionale; cultura della potenza e cultura della pace; il contributo della Chiesa al bene comune; il processo sinodale. Il tema della liturgia, che era stato annunciato in gennaio, è stato rimandato, forse alla luce delle tensioni crescenti con la Fraternità sacerdotale San Pio X.

Insieme all’approfondimento delle questioni in agenda è riemerso, come in gennaio, il tema del governo collegiale della Chiesa, che Leone vuole assumere come metodo: «Desidero chiedervi un aiuto particolare. Il ministero che il Signore mi ha affidato non può essere vissuto da solo. Esso ha bisogno della vostra esperienza, della vostra sapienza pastorale, della vostra conoscenza delle Chiese e dei popoli che vi sono affidati. Conto su di voi perché mi aiutiate a discernere ciò che lo Spirito dice oggi alla Chiesa. Ho bisogno del vostro appoggio: forte, esplicito e pubblico. Ho bisogno di sentirmi sostenuto da voi come da fratelli. (...) Ho bisogno della vostra libertà, della vostra franchezza e della vostra lealtà. Un consiglio sincero è sempre un atto di comunione. Vi chiedo inoltre di sostenere, ciascuno nella propria Chiesa e nel proprio ministero, questo stile di discernimento ecclesiale».

Stampa (29.6.2026) da sito web www.vatican.va. Titolazione redazionale.

Documenti, 2026-13

Sinodalità e collegialità

Omelia al Concistoro straordinario (26-27 giugno 2026)

Leone XIV

Durante la messa con il collegio cardinalizio, il 26 giugno di prima mattina, papa Leone XIV ha sviluppato nell’omelia il tema della collegialità (www.vatican.va).