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"Io non mi vergogno del Vangelo"

"Io non mi vergogno del Vangelo"

«Dappertutto chiese con le porte aperte»

Chi ascolta papa Francesco? Ci vorrebbe un poco di penitenza

L. Accattoli
Sono per le chiese sempre aperte, come vorrebbe papa Francesco. Il mio parroco don Francesco Pesce la sua la tiene aperta, nel Rione Monti, a due passi dal Colosseo, dalle 7 alle 22 lungo la settimana, nel fine settimana dalle 8 alle 24. Faceva questo prima dell’elezione di Francesco e ora è felice della direttiva così chiara e così disattesa che è venuta dal vescovo di Roma. Trovo utile quest’uso e invito i lettori a segnalarmi – per un ampliamento dello sguardo – esperienze simili a quelle che ora racconterò, partendo da un testo nel quale Francesco fa la sua richiesta.

Sono in lite con il blog

E mi chiedo a che serva

Luigi Accattoli
Sono in lite con il blog ma non mollo: non è stanchezza, ma sapere che farne. Ha nove anni: al 1° aprile sono a 2.868 articoli (5 alla settimana), 779 pagine, 108.725 commenti (interventi dei visitatori). I visitatori, diversi al mese, hanno raggiunto un picco di 27.000 nell’aprile del 2014. La domanda è se serva a qualcosa.

«Come Abramo il papa non sa dove andrà»

L'affidamento allo Spirito secondo padre Lombardi

L. Accattoli
Federico Lombardi, 72 anni, dal 2006 portavoce vaticano, è persona straordinaria in un ruolo ordinario. La vita mi dice che queste persone non sono rare ma che è rara la loro giusta comprensione. Per coglierle oltre l’ordinario che ferma la vista è necessaria una vicinanza che, nel caso di padre Lombardi, mi è data dalla professione. In Federico vedo il dono per nulla ordinario di un affidamento che somiglia – forse a motivo della comune appartenenza alla famiglia di padre Ignazio – a quello di papa Francesco. Descrivo dunque il suo dono aiutandomi con le parole con cui egli racconta l’affidarsi del papa.

Colla, Rodano, Mazzolari e Barsotti

Così li ho ritrovati a Vicenza a fine novembre

L. Accattoli
Quattro cristiani mi sono venuti al cuore tutti insieme, a me noti ma anche nuovi: Colla, Rodano, Mazzolari, Barsotti. È avvenuto il 27 novembre a Vicenza: qui dico come fu e con quale mio sconquasso. Sono stato alla scuola di Franco Rodano (1920-1983) negli anni 1970-1971. Nel 1973-1974 ho avuto tra le mani le carte di don Primo Mazzolari (1890-1959), aiutando p. Bergamaschi a mettere insieme il Diario 1905-1929 (EDB, Bologna 1974) del parroco di Bozzolo. A partire dalla fine degli anni ’80, ho frequentato Rienzo Colla (1921-2009) che nel 1996 pubblicò, per le edizioni La Locusta di Vicenza, un mio libretto intitolato Cento preghiere italiane di fine millennio. Di Barsotti sono da sempre lettore. Avevo dunque un’amicizia di decenni con i quattro, eppure è stato un vivo sole ascoltare loro parole nuove nella giornata vicentina (Rienzo Colla editore per conto di Dio, organizzata dalla Biblioteca Bertoliana e dalla Caritas quali esecutrici testamentarie dell’editore) e in particolare una lettera di Colla a Mazzolari su Rodano, colpito da «interdetto» per l’adesione al PCI dopo lo scioglimento della Sinistra Cristiana (1945).

Che prende Bergoglio da Montini? Due parole d'ordine e il testimone delle riforme

L. Accattoli
Con Bergoglio si torna a Montini? È una domanda a primo suono sorprendente che mi è stata posta in più occasioni intorno alla beatificazione di Paolo VI (19 ottobre) e alla quale – per approssimazioni successive – sono arrivato a dare questa risposta: Francesco non torna a Montini ma a lui si richiama per un paio di temi centrali della propria predicazione e per le riforme. Dirò meglio: per l’idea che sia tornato il tempo delle riforme.

"Ma tu ti senti colpevole?". Una domanda invadente e le cento risposte dalle carceri

L. Accattoli
Da tre anni sono il presidente della giuria del Premio Castelli, che è un premio letterario per carcerati, che ha dietro la Società di San Vincenzo de Paoli. "Ma tu ti senti colpevole?" è stato il tema di quest'anno, che ha provocato 176 risposte furenti e dolenti dalle carceri di tutta Italia.

Che fare con la preghiera. Se torna in piazza e si fa militante

L. Accattoli
La preghiera della Chiesa militante è l’argomento di questa puntata: intendo messe e rosari in contesti conflittuali, iniziative che paiono infittirsi negli ultimi tempi. Veglie per le vittime delle mafie. Il rosario davanti alle cliniche che praticano aborti. La sepoltura dei feti abortiti accompagnata con un particolare rituale. Via crucis «per le donne crocifisse» lungo le strade della prostituzione a Rimini, a Verona e a Padova, a Roma, a Perugia. Veglie nelle chiese a Taranto in zona Ilva, per esempio il 1° agosto del 2012.

"Questo papa non è una cima". Fenomenologia degli oppositori di Francesco

L. Accattoli
Indago sui delusi da papa Francesco che sono tentati di farsi suoi oppositori: li studio uno per uno, mettendo sotto la lente le parole con cui si esprimono nel mio blog.

I gesti di Francesco. Perché i vescovi non lo seguono

L. Accattoli
Stavolta guardo da giornalista ai gesti di Francesco: non questo o quel gesto, ma l'arte di porli. Cercherò le parole di Bergoglio sui gesti e tirerò qualche conclusione: che il gesto "eloquente" è inaudito, semplice, provocante.

Se Francesco "sfascia tutto"? A tu per tu con chi teme

L. Accattoli
Torno sull'alarme che papa Bergoglio provoca in alcuni tra la festa dei più.