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Attualità
Attualità, 20/1982, 15/10/1982, pag. 495

Parlano i laici

R.P.

Leggi anche

Documenti, 2021-17

Per una Chiesa sinodale

Documento preparatorio della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi

«La capacità di immaginare un futuro diverso per la Chiesa e per le sue istituzioni all’altezza della missione ricevuta dipende in larga parte dalla scelta di avviare processi di ascolto, dialogo e discernimento comunitario, a cui tutti e ciascuno possano partecipare e contribuire». Ed ha l’obiettivo di favorire un processo di ascolto reale del popolo di Dio e la partecipazione di tutti al processo sinodale la prima fase – quella diocesana – della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi su «Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione». Essa ha preso avvio con la pubblicazione il 7 settembre del Documento preparatorio e del Vademecum per il Sinodo sulla sinodalità (in questo numero a p. 537).

Il Sinodo sulla sinodalità s’inquadra nel programma di papa Francesco di superare il clericalismo riattivando il rapporto tra i pastori e il popolo di Dio per una conversione missionaria di tutta la Chiesa cattolica. Il Documento preparatorio quindi offre la mappa concettuale per comprendere e attuare correttamente la sinodalità nel contesto contemporaneo.

Documenti, 2021-13

DDL Zan: la nota vaticana

Senato della Repubblica; Segreteria di stato vaticana - Sezione per i rapporti con gli stati

«La Segreteria di stato rileva che alcuni contenuti dell’iniziativa legislativa – particolarmente nella parte in cui si stabilisce la criminalizzazione delle condotte discriminatorie per motivi “fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere” – avrebbero l’effetto di incidere negativamente sulle libertà assicurate alla Chiesa cattolica e ai suoi fedeli dal vigente regime concordatario. Diverse espressioni della sacra Scrittura, della Tradizione ecclesiale e del magistero autentico dei papi e dei vescovi considerano, a molteplici effetti, la differenza sessuale, secondo una prospettiva antropologica che la Chiesa cattolica non ritiene disponibile perché derivata dalla stessa Rivelazione divina». Sono le osservazioni che la Segreteria di stato vaticana – Sezione per i rapporti con gli stati (diretta dall’arcivescovo Paul Richard Gallagher) ha inviato all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede con una Nota verbale datata 17 giugno, che è stata resa pubblica dal Corriere della sera il 22 giugno.

Il disegno di legge noto come «Zan» dal nome del relatore, il deputato del Partito democratico Alessandro Zan, reca Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità. È stato approvato dalla Camera dei deputati il 4 novembre 2020, e attualmente è all’esame della Commissione giustizia del Senato.

Documenti, 2021-11

Dichiarazione di Porto

Capi di stato e di governo dell’Unione Europea riuniti al vertice informale di Porto

«Ora più che mai l’Europa dev’essere il continente della coesione sociale e della prosperità. Ribadiamo il nostro impegno ad adoperarci per un’Europa sociale». Afferma questo la Dichiarazione di Porto sulle questioni sociali, adottata durante il Vertice sociale tra i leader dell’Unione Europea, che si è tenuto nella città portoghese il 7 e l’8 maggio ed è stato il culmine della presidenza portoghese del Consiglio dell’Unione Europea. L’appuntamento, a quattro anni dall’adozione del Pilastro europeo dei diritti sociali (2017), ha dato vita a una prima forma di coordinamento nel campo del lavoro e soprattutto dei diritti sociali, che potrebbe essere l’embrione di un mercato comune del lavoro, di fronte alla sfida della transizione ecologica e digitale avviata dal piano di ripresa Next Generation EU. Il Pilastro europeo dei diritti sociali esprime principi e diritti fondamentali per assicurare l’equità e il buon funzionamento dei mercati del lavoro e dei sistemi di protezione sociale nell’Europa del 21º secolo, e ribadisce alcuni dei diritti già presenti nell’acquis dell’Unione.

Insieme all’impegno per ridurre le disuguaglianze, difendere salari equi, combattere l’esclusione sociale e la povertà, c’è anche il progetto di studiare «un insieme alternativo di indicatori per misurare i progressi economici, sociali e ambientali, che integri il PIL come misura del benessere per una crescita inclusiva e sostenibile».