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Attualità
Attualità, 16/1983, 15/08/1983, pag. 360

La pace spiegata ai militari

A.F.

Leggi anche

Documenti, 2021-17

Ci pentiamo dei peccati contro il pianeta

Appello ai leader della COP26 per il futuro del pianeta

Papa Francesco, patriarca Bartolomeo e arcivescovo Welby

«Questa è la prima volta che noi tre ci sentiamo costretti ad affrontare insieme l’urgenza della sostenibilità ambientale, il suo impatto sulla povertà persistente e l’importanza della cooperazione mondiale. Insieme, a nome delle nostre comunità, facciamo appello al cuore e alla mente di ogni cristiano, di ogni credente e di ogni persona di buona volontà. Preghiamo per i nostri leader che si riuniranno a Glasgow per decidere il futuro del nostro pianeta e dei suoi abitanti». Papa Francesco, il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo e l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, hanno firmato insieme un appello urgente per la sostenibilità ambientale, la lotta alla povertà e la cooperazione internazionale, invitando i leader mondiali, che si riuniranno a Glasgow in novembre per la Conferenza delle parti sul cambiamento climatico (COP26), a fare scelte consapevoli «per il futuro del pianeta e dei suoi abitanti». L’appello è contenuto in Un messaggio congiunto per la protezione del creato, pubblicato il 7 settembre in occasione del Tempo del creato, che si celebra ogni anno dal 1° settembre al 4 ottobre. «Ci pentiamo dei peccati della nostra generazione. Siamo al fianco dei nostri fratelli e sorelle più giovani in tutto il mondo in devota preghiera e azione impegnata, per un futuro che corrisponda sempre più alle promesse di Dio».

Attualità, 2021-16

Francesco - Viaggio in Ungheria e Slovacchia: l’Europa stile Francesco

Gianfranco Brunelli

Dopo l’intervento all’intestino (da cui si è ristabilito in fretta), dopo avere fermamente escluso le dimissioni (dubbio insinuato nella comunicazione da chi le desidera), papa Francesco ha ripreso a viaggiare. L’occasione del 52° Congresso eucaristico internazionale lo ha portato (12-15 settembre) in due paesi dell’Est europeo, l’Ungheria e la Slovacchia, oggi al centro di questioni strategiche per l’Europa perché legate alla memoria e all’attuale situazione politico-culturale.

 

Attualità, 2021-16

Fuga dall’Afghanistan: una catastrofe americana

Intervista ad Arturo Parisi

Gianfranco Brunelli

Arturo Parisi è stato ministro della Difesa in un momento cruciale dell’impegno militare e umanitario dell’Italia in Afghanistan, tra il 2006 e il 2008. A partire dalla precipitosa fuga degli USA dal paese nell’agosto scorso (sui rapporti USA – NATO – Unione Europea, cf. l’articolo di Erik Jones in questo numero a p. 535), ragioniamo con lui sul senso della presenza occidentale «nel cimitero degli imperi» e su che cosa può significare oggi l’espressione «esportare la democrazia».