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Attualità
Attualità, 14/1993, 15/07/1993, pag. 451

La vignetta incriminata

ndr

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Attualità, 2026-10

Polonia - Chiesa cattolica: i vescovi e l'antisemitismo

Andrzej Perzynski

In occasione dell’Assemblea plenaria della Conferenza episcopale polacca, il 12 aprile scorso, i vescovi hanno scritto una breve lettera per ricordare i 40 anni della visita di Giovanni Paolo II alla Sinagoga di Roma. Essa ha suscitato un aspro dibattito, contrassegnato da forti accenti d’antisemitismo anche tra i cattolici. Don Andrzej Perzyński, teologo e docente a Varsavia e Lublino, risponde alle accuse rivolte alla lettera dei vescovi (red).

 

Attualità, 2026-2

A. Melidoni, R. Tiscini (a cura di), Buonaiuti modernista

Luigi Sandri
A. Melidoni, R. Tiscini (a cura di), Buonaiuti modernista, Rivivilibro, Roma 2024, pp. 384, € 23,00. E' con grande piacere che (…) torniamo su Ernesto Buonaiuti e riflettiamo su due sue opere – un’ampia autodifesa dalle accuse vaticane e una serie di lettere – che benissimo spiegano che cosa fosse, per lui, il «modernismo», e perché, di fatto storpiandolo,...
Attualità, 2026-2

Geopolitica: un mondo a pezzi

Andrea Graziosi

L’interrelazione tra benessere economico e sociale e calo demografico è il prisma attraverso il quale guardare all’attuale situazione internazionale, «all’instabilità in cui viviamo, al “mondo a pezzi” rivelatosi al nostro sguardo negli ultimi due-tre decenni». Lo si analizza in questo testo – relazione d’apertura del VI Incontro di Camaldoli (6-9.11.2025) – concentrandosi in particolare sul declino di ciò che si definisce «Occidente», segnatamente «quello nato nel 1945 dall’alleanza fra gli Stati Uniti e 6 soli paesi europei, di cui 3 molto piccoli», distinguendo al suo interno le diverse situazioni di USA ed Europa. Ma lo sguardo si sofferma a lungo anche su altri protagonisti della scena mondiale, come la Cina, l’India e l’Africa sub-sahariana; sul nuovo equilibrio, ancora di là da venire, tra tutti questi soggetti e sul ruolo che l’Europa potrebbe ancora svolgervi, a determinate condizioni. La riflessione conclusiva insiste su quanto gli attuali tragici eventi e conflitti «sono da tempo aggravati e resi più velenosi… dal clima generale determinato dal prevalere almeno momentaneo della morte sulla vita cominciato a svilupparsi alcuni decenni fa» in Occidente e non solo.