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Attualità
Attualità, 8/2003, 15/04/2003, pag. 259

R. Bertalot, Ecco la Serva del Signore

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Documenti, 2026-13

Radicati e costruiti in Cristo

Linee di orientamento per l'attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale italiano

Conferenza episcopale italiana (CEI)

Il 10 giugno sono state pubblicate le «linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia», intitolate Radicati e costruiti in Cristo. Erano state approvate nell’Assemblea della Conferenza episcopale italiana del 25-28 maggio scorsi. Esse si pongono come chiave di lettura di tutto il processo sinodale italiano a partire da una prospettiva più generale, che è quella dell’essere radicati e costruiti su Cristo «e saldi nella fede» (Col 2,7), e forniscono quattro linee di orientamento su cui lavorare nei prossimi anni. La prima riguarda «la formazione permanente» alla «fede vissuta, trasmessa e celebrata», cosa che oggi non è più un dato scontato, con il ripensamento sulle strutture caritative e dei percorsi d’iniziazione e «ricominciamento» della vita cristiana. La seconda punta alla «vita comunitaria» come superamento dell’individualismo (anche nella fede), senza dimenticare l’idea di «rinnovare la forma delle parrocchie» e di ripensare la presenza della Chiesa sul territorio. La terza parla della «corresponsabilità differenziata»: rivedere il ruolo dei laici nei vari organismi ecclesiali, riformulare i diversi «ministeri battesimali», liberando la Chiesa da una «forma (…) in cui risulta riconoscibile solo il ministero del sacerdote». La quarta chiede una revisione delle «strutture», soprattutto di  quelle che assorbono molte energie ma «sono di ostacolo e tolgono vitalità all’annuncio evangelico».

Stampa (10.6.2026) dal sito web www.chiesacattolica.it. Cf. anche Regno-att. 12,206,345.

Documenti, 2026-13

Padrini e madrine nei sacramenti

Conferenza episcopale italiana (CEI)

«Quando un tema che ha un passato luminoso entra in crisi bisogna avere il coraggio di ripensarlo alla radice» (n. 23). Così, mentre è in corso una più ampia revisione del percorso d’iniziazione cristiana da parte della Commissione per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi della Conferenza episcopale italiana (CEI), il 12 giugno è stato pubblicato il documento L’iniziazione alla vita cristiana nella prima età della vita e l’identità dei padrini e madrine. Linee fondamentali, che era stato approvato dal Consiglio permanente il 24 marzo.

Il testo offre una rilettura del ruolo dei padrini e delle madrine nell’accompagnare i bambini e i ragazzi nei primi passi della fede, con una grande attenzione a non escludere nessuno, bensì a proporre a tutti i soggetti coinvolti (la famiglia, la comunità ecclesiale, i padrini/madrine) l’opportunità di una crescita nella fede. Tuttavia non si limita a questo particolare ruolo, molto antico nella storia della Chiesa, ma propone nella parte iniziale una lettura lucida dell’attuale contesto storico in cui collocare l’iniziazione cristiana.

«Solo così possiamo immaginare la Chiesa di domani come una comunità che favorisce le famiglie nel loro essere generative perché, mentre danno alla luce un figlio, sono chiamate anche a dare una luce per vivere. Per farlo i genitori hanno bisogno di persone illuminate, di presenze stimolanti, di testimoni credibili, perché essere credenti coraggiosi in un tempo difficile non è impossibile per la fede cristiana».

Stampa (15.6.2026) da sito web www.chiesacattolica.it.

Documenti, 2026-13

Appello in occasione del G7

Presidenti delle conferenze episcopali dei paesi del G7

Il 12 giugno i presidenti delle conferenze episcopali cattoliche dei paesi che fanno parte del «Gruppo dei 7» (G7), con il sostegno del presidente della Commissione degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE) mons. Mariano Crociata, hanno pubblicato un appello comune ai capi di Stato e di governo in vista del vertice del G7 di Évian-les-Bains (15-17 giugno 2026). S’intitola «Costruire ponti per la pace, la giustizia e la dignità umana». Appello dei presidenti delle conferenze episcopali cattoliche di Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia e Stati Uniti, con il sostegno del presidente della Commissione delle conferenze episcopali dell’Unione Europea, in occasione del Vertice del G7. Il testo richiama la dignità della persona come fondamento di ogni governance politica ed economica, in un contesto di conflitti armati, erosione del multilateralismo e crisi climatica. Si articola in quattro punti: rilancio del multilateralismo e del diritto internazionale; centralità della persona nello sviluppo e nella solidarietà; protezione di bambini e giovani nell’era digitale; responsabilità verso il creato e i migranti. «Una pace duratura non può essere garantita solo dalla logica del potere, dalla corsa agli armamenti o dai rapporti di forza», evidenziano i firmatari. L’iniziativa, sostenuta anche da Pax Christi International, è la prima del suo genere.

Stampa (12.6.2026) da sito web www.chiesacattolica.it.