A
Attualità
Attualità, 4/2015, 15/04/2015, pag. 260

Donna, madre, prigioniera

Mariapia Veladiano
Quando nel 1906 pubblica "Una donna", Sibilla Aleramo ha trent’anni e almeno quattro vite sulle spalle. Sibilla Aleramo è prima figlia di una famiglia piemontese, ricca di beni e di idee, amata dal padre che lei idealizza come è normale che capiti, educata a una libertà di pensieri e di progetti alquanto singolare per una ragazza dell’epoca.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2026-6

Cime tempestose

Mariapia Veladiano
Non «potrei mai permettermi di dire di aver fatto Cime tempestose. Posso dire di aver fatto una mia versione che mescola i ricordi di quando lessi il libro per la prima volta con le mie fantasie di ciò che avrei voluto succedesse ai protagonisti. È Cime tempestose ma al tempo stesso non lo è». Una rilettura, insomma. A parlare è Emerald Fennel, la regista britannica...
Attualità, 2026-4

Le incredibili storie di Raoul de Navery

Mariapia Veladiano
Un’autrice dalla storia letteraria impressionante. Ha scritto un centinaio di romanzi in 25 anni. E opere teatrali e poesie. Tradotta, apprezzata, disprezzata, un poco snobbata ma universalmente letta, eccome. Nel 1971, quando viene pubblicata la trilogia di cui qui si parla – Sepolta viva, Il bambino azzurro, Giovanni Canadà –, le edizioni Paoline possono scrivere nel frontespizio...
Attualità, 2026-2

Diario di un dolore

Mariapia Veladiano
Questa «Rilettura» nasce come ammenda per un consiglio di lettura natalizio del tutto improprio e fondamentalmente sbagliato che chiede un ravvedimento serio e motivato. Diario di un dolore di C.S. Lewis (Adelphi 2025, traduzione di Anna Ravano) non è un libro che si può consigliare «a chi ha perso da poco una persona cara». È un testo letterario bellissimo...