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Attualità
Attualità, 12/2018, 15/06/2018, pag. 357

F. Marinetti, Caro Francesco

Giancarlo Azzano

L’autore già dalle prime righe dichiara d’essere debitore al pensiero e alle scelte di don Zeno, fondatore nel secondo dopoguerra della Comunità di Nomadelfia. È proprio dall’esperienza di questa piccola comunità – visitata da papa Francesco lo scorso 10 maggio –, formata da alcune famiglie, che ha preso corpo la riflessione di questo scritto.

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Giancarlo Azzano

Il «popolo del Ghana ama ricordare che la saggezza è come un baobab: una sola persona non può abbracciarla». Allo stesso modo il problema dell’emigrazione si risolve solo con il dialogo e l’accoglienza reciproca fra africani e italiani. Il testo si compone di due lettere saggio. La prima è scritta da Filomeno Lopes, giornalista di origine africana che lavora per Radio Vaticana, l’altra è del filosofo Roberto Mancini. Entrambe sono una denuncia delle condizioni di vita degli emigranti africani in Italia. 

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V. Rosito, Theodor W., Minima moralia

Giancarlo Azzano

La società di massa, composta da individui atomizzati, regolata dal sistema dei bisogni e dei consumi, trova in Adorno un interprete e un critico molto lucido. Nella sua opera Minima moralia, scritta 70 anni fa, riesce a illuminare l’identità sfuggente e alienata del mondo industrializzato. Il filosofo, esponente di spicco della Scuola di Francoforte, ha scelto di riflettere sul tema in forma aforistica: in 304 frammenti getta uno sguardo disincantato sulla società massificata, dominata dalla razionalità scientifica e dalla tecnocrazia.

 

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Giancarlo Azzano

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