A
Attualità
Attualità, 16/2018, 15/09/2018, pag. 457

Australia - Verso il Concilio plenario: la risposta

Come una Chiesa sta uscendo dalla crisi delle violenze sui minori con un’iniziativa di rilancio

Massimo Faggioli

L’Australia è il caso più interessante di una Chiesa che, con la decisione di celebrare un Concilio plenario – il primo in ottant’anni, da quello del 1937 – ha raccolto la sfida della sinodalità lanciata da papa Francesco (cf. Regno-att. 16,2017,461). La fase attuale di preparazione del Concilio, iniziata a Pentecoste (giugno 2018-marzo 2019), è quella del confronto e dell’ascolto, tramite una serie di sessioni tenute in tutto il paese. È presto per dire quale sarà la risposta del laicato australiano al Concilio plenario. Questo importante passaggio ecclesiale si svolge durante un periodo di cambiamenti nel paese, sia dal punto di vista ecclesiale sia politico. Nello snodo, infatti, tra questi due piani si colloca la risposta della Chiesa australiana allo scandalo delle violenze sessuali, che si sviluppa con una storia particolare e diversa da altre Chiese.

 

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2026-10

Stati Uniti: nuova questione cattolica?

Massimo Faggioli

Come si spiega «l’anomala luna di miele tra un tycoon con (…) un’etica personale non proprio puritana» e il suo elettorato «bianco ed evangelical, tendenzialmente fondamentalista»? In «the Donald» – scrive Paolo Naso – i suoi sostenitori «vedono un leader che non li irride con laica e aristocratica supponenza ma li capisce e accetta di condividerne il linguaggio e l’atteggiamento». L’analisi di Naso conduce il lettore in questa grande galassia di cui ricostruisce la storia e le traiettorie, necessarie per capire gli Stati Uniti di oggi. Questo è l’ambiente in cui si trova a fare i conti anche la Chiesa, per la quale – scrive Massimo Faggioli –, si sta ponendo una «nuova questione cattolica»: non solo per lo scontro tra Trump e Leone XIV, ma per il modificarsi del suo ruolo negli USA e del rapporto tra fede, politica e identità nazionale. A questi interrogativi occorre rispondere plausibilmente anche perché – afferma Valentina Ciciliot – stiamo assistendo alla crescita del numero di persone che si converte al cattolicesimo provenendo specialmente dall’area conservatrice. Il loro arrivo in casa cattolica porta con sè una ricerca identitaria forte e il rischio di derive neofondamentaliste e polarizzanti.

Attualità, 2026-8

Stati Uniti - Chiesa cattolica: le improbabili metamorfosi

Massimo Faggioli

Nel circo politico dell’era Trump, la parte prevista per i cattolici che ricoprono un ruolo istituzionale è quella di offrire sostegno alla narrazione secondo la quale questa amministrazione sta restituendo Dio all’America e l’America a Dio.

Attualità, 2026-6

Stati Uniti - Minneapolis: un «momento Bonhoeffer»

Massimo Faggioli

Presso la University of St. Thomas con sede a St. Paul e Minneapolis si è svolta, nei giorni 25-27 febbraio, la quinta edizione del convegno «The Way Forward», che dal 2022 riunisce ogni anno una trentina di vescovi degli Stati Uniti e un pari numero di teologi. Il tema di questo anno era «Comunicazione ed evangelizzazione: da Evangelii nuntiandi a Evangelii gaudium».