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Attualità
Attualità, 6/2018, 15/03/2018, pag. 173

Eritrea: di stato

Enrico Casale

Cresce la repressione in Eritrea. Nel paese non esiste più un’opposizione politica. Non ci sono più media (giornali, televisioni e radio) privati. Ogni forma di dissenso è duramente repressa in patria e controllata all’estero da una fitta rete di informatori. Da qualche mese, il regime ha stretto la morsa anche sulle confessioni religiose: Chiesa ortodossa, Chiesa cattolica e islam.

 

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Africa - Sud Sudan: senza pace

Enrico Casale

Dieci anni fa nasceva il Sud Sudan. Uno stato tutto nuovo che metteva in discussione, per la seconda volta nella storia africana (la prima era stata l’Eritrea), i confini dettati dal potere coloniale. Staccandosi dal Sudan, la nuova nazione cercava di dare una identità e una vera cittadinanza alle popolazioni nere cristiane e animiste che erano sempre state trattate da Khartoum come persone di serie B (cf. Regno-att. 2,2011,14; 14,2011, 441; 18,2011,600).

 

Attualità, 2021-14

Africa - Etiopia: gli strascichi

Enrico Casale

Sembrava dovesse essere una guerra lampo. Uno di quei conflitti aspri, ma di pochi giorni. Invece, nonostante il premier Abiy Ahmed abbia annunciato il termine delle ostilità a fine novembre, a circa un mese dall’inizio, le armi non hanno mai smesso di sparare in Tigray, la regione settentrionale dell’Etiopia. Alcuni analisti lo avevano annunciato: la guerriglia sarebbe andata avanti. I membri del Fronte popolare di liberazione del Tigray (TPLF) non avrebbero lasciato facilmente il potere all’odiato governo federale di Addis Abeba.

 

Attualità, 2021-12

Africa – Marocco e Spagna: migranti come arma

Enrico Casale

Un gioco politico sulla pelle dei migranti. È questo il significato dell’«invasione» di 8.000 marocchini, yemeniti e africani a Ceuta nel maggio scorso. I due contendenti ufficiali sono Rabat e Madrid, ma dietro di loro si muovono altri due «giocatori»: Algeria e Fronte Polisario. E il territorio conteso, in realtà, è il Sahara occidentale.