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Attualità
Attualità, 12/2020, 15/06/2020, pag. 321

Italia - Chiesa: pastori, non funzionari

Sul ministero del vescovo oggi

Mariano Crociata

Tra i non pochi temi teologici e pastorali che reclamano una rivisitazione in questi tempi di profondo cambiamento socio-culturale ed ecclesiale, quello dell’esercizio del ministero episcopale non appare affatto secondario, per quanto abbia dalla sua tutto il rilievo conferito dal concilio Vaticano II. Le circostanze recenti determinate dall’epidemia da coronavirus non fanno altro che accentuare l’urgenza di una rinnovata riflessione.

 

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Documenti, 2020-19

Leggere il tempo dell'epidemia

Lettera pastorale di mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina

«L’epidemia ci appare per ciò che ultimamente è: una prova della fede». La lettera pastorale 2020-2021 di mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina, è stata presentata il 19 settembre e porta il titolo «Non ardeva forse in noi il nostro cuore?» (Lc 24,32). Leggere il tempo e rianimare la speranza.

Rileggendo le vicende degli ultimi mesi alla luce della Scrittura e della fede, che è chiamata «a indicare un orientamento e trasmettere un senso che aiuti a capire», mons. Crociata conclude che «ci sono potenzialità nel nostro cuore, ma anche nella nostra vita di Chiesa, nelle nostre comunità, nella storia della nostra Chiesa, che solo una fede ardente è capace di risvegliare e rendere attive. E noi invece per lo più le lasciamo assopite se non addirittura le facciamo deperire senza rimedio. Quando queste risorse si risvegliano, allora non c’è notte o fallimento che tenga, e non c’è considerazione di opportunità o di convenienza che conti, perché il credente diventa capace di cose inimmaginabili». Dobbiamo quindi «imparare, nella fede, a gettare il cuore oltre gli ostacoli, là dove Dio è già all’opera, per anticipare quella pienezza di vita che la croce più che imprigionare fa sprizzare come gioia di risurrezione».

 

Attualità, 2020-8

Pastorale - COVID-19: solidarietà è anche preghiera

Traccia per un discernimento in tempo di epidemia

Mariano Crociata

Uno dei semi più fecondi del concilio Vaticano II è la riscoperta del sensus fidei di tutto il popolo cristiano, come si esprime la Lumen gentium. Il popolo di Dio, nel suo insieme, possiede l’ufficio profetico (cf. n. 12), che manifesta nelle varie espressioni della sua vita in famiglia, sul lavoro, in società, nella comunità ecclesiale. L’interpretazione delle dinamiche di fondo del suo agire si offre come un adeguato criterio di discernimento dei segni dei tempi. Questo appare singolarmente riscontrabile al momento presente.

 

Documenti, 2019-17

Lasciate che i bambini vengano a me

Orientamenti per una pastorale dell’infanzia

Mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina

Da due anni a questa parte la diocesi di Latina - Terracina - Sezze - Priverno ha elaborato un progetto «Zero-Diciotto», per dedicare la propria attenzione pastorale innanzitutto, e in modo più adeguato, alle nuove generazioni. Con la lettera pastorale «Lasciate che i bambini vengano a me» (Mc 10,14; Lc 18,16). Orientamenti per una pastorale dell’infanzia. Anno pastorale 2019-2020, pubblicata il 20 settembre, il vescovo mons. Mariano Crociata avvia la prima fase del progetto, dedicata alla prima infanzia. La lettera parte dalla costatazione che l’attuale contesto «scoraggia o vanifica ogni opera educativa che non sia rivolta all’individualistica autorealizzazione della persona, a cominciare dal bambino», e propone in alternativa una «teologia dell’infanzia» che valorizza la prima età della vita come un luogo esistenzialmente e spiritualmente fondativo per la persona e per tutta la comunità credente.

Di fronte, peraltro, alla «nota penosa» che «non può essere a questo punto omessa, poiché il rapporto della Chiesa con l’infanzia è stato, negli ultimi decenni, orrendamente deturpato dalla piaga della pedofilia… la scelta di dedicare la nostra attenzione spirituale e pastorale all’infanzia vuole anche essere una reazione positiva all’altezza dell’opera di protezione».