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Attualità
Attualità, 20/2020, 15/11/2020, pag. 603

Europa - Migrazioni: le speranze e la realtà

Le novità dalla Commissione UE e la fine dei salviniani «decreti sicurezza»

Maurizio Ambrosini

L’annuncio il 16 settembre da parte di Ursula Von Der Leyen del superamento degli accordi di Dublino per l’accoglienza dei rifugiati ha smosso le acque di un discorso europeo sull’asilo che da anni segna il passo. Le parole della presidente della Commissione europea nel discorso sullo stato dell’Unione avevano suscitato grandi speranze, specialmente nel nostro paese, ma le anticipazioni (23 settembre) dei contenuti del Nuovo patto sulla migrazione e l’asilo, le uscite pubbliche che le hanno accompagnate e le reazioni da parte di alcuni governi nazionali hanno dimostrato che la strada sarà lunga, impervia e incerta nel suo esito finale.

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Rifugiati - ONU: niente casa per 100 milioni

Il Rapporto UNHCR 2022

Maurizio Ambrosini

Il 20 giugno, in occasione della Giornata mondiale dei rifugiati, si tengono manifestazioni in molti paesi del mondo e l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) pubblica un rapporto annuale, che aggiorna i dati su questo crescente dramma del nostro tempo.

 

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Europa - Migrazioni: dal cuore alla mente

La svolta nelle politiche migratorie aperta con l’Ucraina non riguarda tutti

Maurizio Ambrosini

L’attesa svolta nelle politiche europee dell’asilo è arrivata in modo improvviso e drammatico, ma ancora parziale. Ai primi di marzo la Commissione Europea, posta di fronte alla necessità di rispondere all’emergenza umanitaria provocata dalla guerra in Ucraina, ossia all’arrivo di un ingente numero di profughi.

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Italia – CEI: un osservatorio sulle religioni

Maurizio Ambrosini

L'Italia si sta scoprendo sempre più plurale sotto il profilo religioso. Il paradigma della secolarizzazione inarrestabile trova in realtà un contrappeso nella fioritura di un’ampia gamma di esperienze religiose, diverse a loro volta dalla storica prevalenza della Chiesa cattolica. La vivacità delle minoranze storiche, principalmente ebraiche e valdesi, il crescente soggettivismo della ricerca spirituale che favorisce l’adesione alle religioni orientali, l’insediamento di circa 5,5 milioni di immigrati, di cui solo 900.000 di tradizione cattolica, hanno prodotto una moltiplicazione di luoghi di culto e centri d’aggregazione distinti da quelli della confessione che in Italia è stata storicamente quasi il sinonimo dell’idea di religione.