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Attualità
Attualità, 10/2021, 15/05/2021, pag. 321

Somalia - Mons. G. Bertin: le elezioni e il rischio

Enrico Casale

A trent’anni dalla fine del regime di Mohammed Siad Barre, che ha fatto sprofondare la Somalia in uno stato di semianarchia, il paese è immerso in una nuova e profonda crisi politica. Scaduti in autunno i termini per tenere elezioni parlamentari e a febbraio quelli per le elezioni presidenziali, Mogadiscio non riesce a imboccare una strada che porti al voto e al rinnovo delle fragilissime istituzioni nazionali.

 

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Africa – Turchia e Somalia. Obiettivo strategico

Enrico Casale

L'Africa è diventata per la Turchia una nuova frontiera. Un continente nel quale stringere relazioni politiche, siglare contratti commerciali, creare legami culturali e religiosi. Il simbolo di questa amicizia è la Somalia, paese messo al tappeto da trent’anni di guerra civile, che ora vede proprio in Ankara un appoggio per risalire la china.

 

Attualità, 2021-16

Africa - Sud Sudan: senza pace

Enrico Casale

Dieci anni fa nasceva il Sud Sudan. Uno stato tutto nuovo che metteva in discussione, per la seconda volta nella storia africana (la prima era stata l’Eritrea), i confini dettati dal potere coloniale. Staccandosi dal Sudan, la nuova nazione cercava di dare una identità e una vera cittadinanza alle popolazioni nere cristiane e animiste che erano sempre state trattate da Khartoum come persone di serie B (cf. Regno-att. 2,2011,14; 14,2011, 441; 18,2011,600).

 

Attualità, 2021-14

Africa - Etiopia: gli strascichi

Enrico Casale

Sembrava dovesse essere una guerra lampo. Uno di quei conflitti aspri, ma di pochi giorni. Invece, nonostante il premier Abiy Ahmed abbia annunciato il termine delle ostilità a fine novembre, a circa un mese dall’inizio, le armi non hanno mai smesso di sparare in Tigray, la regione settentrionale dell’Etiopia. Alcuni analisti lo avevano annunciato: la guerriglia sarebbe andata avanti. I membri del Fronte popolare di liberazione del Tigray (TPLF) non avrebbero lasciato facilmente il potere all’odiato governo federale di Addis Abeba.