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Attualità
Attualità, 20/2021, 15/11/2021, pag. 658

Repubblica democratica del Congo - Chiesa cattolica. La rottura

Giusy Baioni

Una scelta controversa: il presidente congolese Félix Tshisekedi Tshilombo lo scorso 22 ottobre ha confermato Denis Kadima alla testa della Commissione elettorale nazionale indipendente (CENI), nonostante la contrarietà dell’episcopato cattolico e delle Chiese protestanti. «Ho deciso di firmare l’ordinanza che designa i componenti del nuovo ufficio della CENI. Li esorto fortemente a lavorare per l’organizzazione di elezioni libere, democratiche e trasparenti entro il termine costituzionale», ha dichiarato Tshisekedi alla TV di stato.

 

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Giusy Baioni

Mukwege ha passato questi ultimi anni a perorare la causa della giustizia per il suo paese in ogni consesso internazionale, ai più alti vertici, ricevendo sempre lodi e rassicurazioni. Che però non si sono finora mai tradotte in atti concreti. Forse, stanco d’essere voce che grida nel deserto, stavolta potrebbe davvero riconsiderare la possibilità di un impegno politico. Ma questo fattore spariglierebbe davvero le carte.

 

Attualità, 2022-14

Nigeria - Cristiani: non siamo terroristi

Giusy Baioni

Siamo «sacerdoti, non terroristi!», «il governo dovrebbe proteggere i nigeriani», «bisogna fare giustizia»: è con slogan come questi che hanno sfilato oltre 700 sacerdoti, giunti da tutta la Nigeria per partecipare ai funerali di p. Vitus Borogo, assassinato il 25 giugno a Kaduna. E proprio l’arcivescovo di Kaduna, mons. Matthew Manoso Ndagoso, durante l’omelia ha ricordato come i nigeriani vivano nella paura costante d’essere vittime di violenze, mentre il governo federale non appare in grado d’affrontare la questione.

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In attesa del viaggio del papa

Giusy Baioni

Un annuncio atteso, eppure insperato: se le condizioni di salute glielo permetteranno, il prossimo luglio papa Francesco visiterà di nuovo il continente africano. E lo farà con due tappe che equivalgono a due sfide di prim’ordine. Il Sud Sudan, dove vorrà verificare a che punto sia il tanto atteso processo di pace, che i due contendenti Salva Kiir e Riek Machar si erano impegnati a perseguire nella loro storica visita in Vaticano nel 2019, davanti a quello storico gesto del papa che s’inginocchiava a baciare i piedi dei due contendenti.