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In un luogo pianeggiante

VI domenica del tempo ordinario Ger 17,5-8; Sal 1; 1Cor 15,12.16-20; Lc 6,17.20-26           Domenica 6 febbraio è improvvisamente morta suor Stefania Monti. Le esequie si sono svolte nella cattedrale di Faenza, sua città di origine, mercoledì 9 febbraio. Ora il suo corpo inerte è accolto nel cimitero faentino, mentre la sua vita riposa nelle profondità di Dio. Ricordarla con un commento evangelico è conforme alla sua vocazione di studiosa fedele e rigorosa delle Scritture. Lo farò seguendo alcuni pensieri...

Vicino e lontano

V domenica del tempo ordinario Is 6,1-2.3-8; Sal 137 (138); 1Cor 15,1-11; Lc 5,1-11 Luca 4,31 presentava Gesù già a Cafarnao, di nuovo di sabato, insegnando e suscitando stupore (v. 32) e operando una serie di guarigioni. La sua preoccupazione resta però l’insegnamento e l’annuncio del Regno (v. 43). Nell’ultimo versetto (v. 44) Luca insiste sul suo passare da una sinagoga all’altra, ma in Giudea. Dato che in 5,1 lo troviamo presso il lago in Galilea, non possiamo pensare che a una sineddoche: un nome solo – e il più conosciuto –...

Il programma di Gesù

IV domenica del tempo ordinario Ger 1,4-5.17-19; Sal 70 (71); 1Cor 12,31-13,13; Lc 4,21-30 Un attimo di sospensione e uno sguardo stupito: coloro che sono nella sinagoga, dopo la prima lapidaria affermazione (Lc 4,21), sono catturati dalle «parole di grazia» (epi tois logois tes charitos, v. 22) pronunciate da Gesù – parole che ci piacerebbe certamente conoscere.  Qualcuno interpreta questa espressione come un riferimento al Sal 45,3, ma è più probabile che si tratti di un semplice genitivo che, alla maniera ebraica, ha funzione di aggettivo: parole...

Annuncio e incomprensione

III domenica del tempo ordinario Ne 8,2-4a.5-6.8-10; Sal 18 (19); 1Cor 12,12-30; Lc 1,1-4; 4,14-21           Un racconto programmatico: dopo aver posto alcune aspettative messianiche, Luca narra il primo annuncio operato da Gesù e la reazione del suo uditorio – una reazione di incomprensione e di rifiuto, come dire che tale sarà anche il seguito della storia (Ghiberti).           I cantici di Maria e di Zaccaria (Lc 1,46ss e 1,68ss) parlano infatti di liberazione e di capovolgimenti...

Il vino del tempo messianico

II domenica del tempo ordinario Is 62,1-5; Sal 96 (95); 1Cor 12,4-11; Gv 2,1-11           Un racconto vivace e ben strutturato, ma un miracolo che potremmo definire «di nessuna utilità»: nessun guarito, nessun risorto, niente pane, solo vino sovrabbondante – tanto sovrabbondante (qualche centinaio di litri) da essere inverosimile –. Verrebbe proprio da chiedersi: a che scopo? Lo scopo invece è ben dichiarato alla fine del racconto. «Questo [come] principio (archen) dei segni fece Gesù in Cana di Galilea…...

Un'identità e un destino

Il racconto lucano del battesimo di Gesù va compreso sullo sfondo della convinzione dell'epoca che il cielo fosse chiuso e lo Spirito estinto.

L’esodo della Parola

II domenica dopo Natale Sir 24,1-4.12-16 (NV) [gr. 24,1-2.8-12]; Sal 147; Ef 1,3-6.15-18; Gv 1,1-18           Il prologo di Giovanni, per la solennità dello stile e la polisemia di alcuni termini, appare sempre un testo di difficile lettura.           Certamente è diverso, come incipit, dalle aperture dei Sinottici, e tale diversità si manterrà poi nelle narrazioni che seguono. Siamo posti in questo modo di fronte a due modalità di vedere e raccontare la storia salvifica:...

La prima beatitudine

IV domenica di Avvento Mi 5,1-4; Sal 80 (79); Eb 10,5-10; Lc 1,39-45           All’interno della storia della salvezza molti interventi di Dio sono denominati «visite». L’ebraico usa il verbo pqd, tradotto per lo più dai LXX con episkeptomai, che significa «fare attenzione»», «osservare» «cercare» e «visitare» nel senso di andare a vedere, magari trattenendosi brevemente. La visita divina può essere negativa, se ci sono peccati da correggere, o positiva, in...

Un uomo di frontiera

III domenica di Avvento Sof 3,14-17; Cant. Is. 12,2-6; Fil 4,4-7; Lc 3,10-18 È certamente singolare che Luca racconti l’arresto di Giovanni (Lc 3,19-20) prima del battesimo di Gesù, senza rispettare l’ordine logico e cronologico dei fatti. Questo mancato rispetto della coerenza storica e narrativa ha il sapore del prologo di una tragedia.           Tragedia che riguarda Gesù, soprattutto, ma anche Giovanni.           Egli infatti ha fatto muovere le folle (oi ochloi, v....

Un segno piccolo

II domenica di Avvento Bar 5,1-9; Sal 125; Fil 1,4-6.8-11; Lc 3,1-6           In coerenza con quanto enunciato nel breve prologo (Lc 1,1-4), Luca apre la parte decisiva del suo racconto con un elenco dei potentati dell’epoca (3,1): l’imperatore di Roma, il procuratore della Giudea, il tetrarca della Galilea, quello dell’Iturea e della Traconitide e infine quello dell’Abilene. Cita inoltre i sommi sacerdoti in carica in quel periodo: Anania (Anna), dal 6 al 15 ev, e Caifa, suo genero, che gli succedette nel 16 ev e stette in...