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La croce e il cammello

XXVIII domenica del tempo ordinario Sap 7,7-11; Sal 90 (89); Eb 4,12-13; Mc 10,17-30 Che il linguaggio del Vangelo sia spesso paradossale appare a tutti evidente. Che quando ci s’imbatte in espressioni forti ciò crei disagio è comprensibile. Rispetto al brano evangelico di questa domenica, per esempio, si è a lungo dissertato se quel cammello che cerca di passare per la cruna dell’ago si debba intendere piuttosto come una fune (kamilos in luogo di kamelos) (cf. Mc 10, 25); come dire? Paradossale sì, ma non esageriamo. In realtà è trascurabile...

Immigrazione: il fattore sfiducia degli italiani

La fiducia dei migranti, la sfiducia degli italiani. Potremmo anche dire così. A fronte della vitalità, oltre che della necessità, che spinge donne, uomini, intere famiglie all’immigrazione, un crescente sentimento degli italiani di paura e di sfiducia.

Paura degli altri o sfiducia in noi stessi? La sfiducia in noi stessi attiene agli elementi di fondo, culturali, economici, istituzionali. In particolare la sfiducia nelle istituzioni, che caratterizza da sempre gli italiani, fa percepire, pure considerando analoghe difficoltà di altre nazioni europee, il fenomeno migratorio come minaccia per noi ingovernabile.

Anche a fronte di atteggiamenti di tipo razzistico che si presentano nel nostro paese, lo studio che qui presentiamo mette in luce che l’alternativa è tra nuovi modelli di integrazione da un lato e rifiuto, chiusura totale dall’altro. Nel primo caso l’immigrazione è trasformabile in risorsa, nel secondo rimane un problema. La scelta riguarda l’idea di futuro che il nostro paese immagina per sé e, attraverso di sé, per l’Europa.

L’indagine che segue, curata dai proff. Paolo Segatti e Federico Vegetti dell’Università Statale di Milano, e voluta dalla Caritas Italiana e dalla rivista Il Regno, intende porre la questione su basi di conoscenza, al di fuori di ogni strumentalità.

Dall'inizio della creazione

XXVII domenica del tempo ordinario Gen 2,18-24; Sal 128 (127); Eb 2,9-11; Mc 10,2-16    All’inizio della creazione le cose stavano diversamente da quanto sono ora, eppure a essere creato è stato proprio il nostro mondo, non un altro. I primi 11 capitoli della Genesi sono dominati dal paradosso insito in questa prospettiva. Essa fa insorgere enormi difficoltà quando la si ritiene confrontabile con altre narrazioni delle origini compiute attraverso linguaggi differenti (primo fra tutti quello scientifico), mentre dischiude orizzonti se è intesa su un piano...

In nome di...

XXVI domenica del tempo ordinario Nm 11,25-29; Sal 19 (18); Gc 5,1-6; Mc 9,38-43.45.47-48   «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demòni in tuo nome» (Mc 9,38). «In nome di...». È un’espressione non rara nella vita comune. Quando qualcuno ci chiede di essere raccomandato presso una persona nostra amica, si dicono frasi del tipo: «Ma sì, vacci pure a nome mio», «certo che puoi fare il mio nome» e così via. In queste circostanze si offre il proprio nome come una garanzia a favore di altri. Le cose si...

L'accordo tra la Santa Sede e la Cina

Non si tratterà di un accordo ottimale, ma nella sua parzialità e provvisorietà è il miglior accordo possibile. Riproponiamo un commento di febbraio di Gianfranco Brunelli sull'accordo concluso sabato 22 settembre.

Di che cosa stavate discutendo per strada?

XXV domenica del tempo ordinario Sap 2,12.17-20; Sal 54 (53); Gc 3,16-4,3; Mc 9,30-37 «Se qualcuno vuole venire dietro me, rinneghi se stesso...» (Mc 8,34), aveva detto Gesù ai discepoli e alla folla; poco prima aveva duramente ammonito Pietro ingiungendogli: «Va’ dietro a me Satana» (Mc 8,32). Gesù apre sempre la fila, occorre camminare dietro di lui. Per mettersi davvero alla sua sequela non basta però seguirlo spazialmente sulle strade della Galilea. Un messaggio trasmessoci dal Vangelo di questa domenica è riassumibile con queste...

«Tu sei il Cristo»

XXIV domenica del tempo ordinario Is 50,5-9; Sal 115 (114); Gc 2,14-18; Mc 8,27-35 Il Vangelo di questa domenica è imperniato su due scene: una relativa alla domanda rivolta da Gesù ai discepoli su quanto la gente pensa di lui (cf. Mc 7,27-30), l’altra dedicata al primo annuncio della passione (cf. Mc 7, 31-35). Una qualche forma di duplicità è però presente anche in ciascuna delle due parti: nella prima si passa dall’opinione della gente all’attestazione di fede di Pietro, nella seconda dallo scandalo provato dal primo tra gli apostoli all’insegnamento...

Effatà, apriti

XXIII domenica del tempo ordinario Is 35,4-7; Sal 146 (145); Gc 2,1-5; Mc 7,31-37 Il brano che riporta la guarigione del sordomuto è ambientato in un mondo «altro». Non solo il protagonista è colpito negli organi stessi della comunicazione, orecchio e di conseguenza lingua, ma anche il territorio in cui ci si trova è fuori dai confini della terra d’Israele: si è nella Decapoli. Non solo: si sta tornando dall’ancor meno prossima Tiro, dove Gesù aveva liberato dal demonio la figlia della siro-fenicia (Mc 7,24-30). «Altro» è...

Entrare e uscire

XXII domenica del tempo ordinario Dt 4,1-2.6-8; Sal 15 (14); Gc 1,17-18.21-22.27; Mc 7,1-8.14-15.21-23 Una scelta compiuta dalla liturgia odierna è di saltare vari versetti all’interno di tutte e tre le letture. Si tratta di opzioni rischiose, specie quando si modificano contesti pressoché indispensabili per conseguire una comprensione non superficiale del brano. Nella parte finale del Vangelo di questa domenica, in sostanza, non sono presenti i versetti che consentono di cogliere la duplice ambientazione tra quanto detto alla folla e quanto spiegato ai discepoli. La doppia...

Tu hai parole di vita eterna

XXI domenica del tempo ordinario Gs 24,1-2.15-17.18; Sal 34 (33); Ef 5,21-32; Gv 6,60-69 Con questa domenica giungono al termine i Vangeli tratti dal cosiddetto «discorso eucaristico» contenuto nel sesto capitolo di Giovanni. Lo fanno esaltando il ruolo della Parola: «Tu hai parole (remata) di vita eterna» (Gv 6,68). Così Simon Pietro; tuttavia era stato lo stesso Gesù ad affermare in precedenza: «È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova nulla; le parole (remata) che vi ho dette sono spirito e vita» (Gv 6,63). Nella parte...