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Documenti, 5/1980, 01/03/1980, pag. 98

Messaggio alla comunità ecclesiale italiana

CEI

Leggi anche

Documenti, 2021-11

DDL Zan: due note dei vescovi italiani

Presidenza della CEI

Sul disegno di legge Zan, recante «Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità» e citato nel Comunicato finale dell’Assemblea della CEI, la Presidenza dell’episcopato italiano si è sinora espressa con due Note, rispettivamente del 10 giugno 2020 e del 28 aprile 2021 (www.chiesacattolica.it).

Documenti, 2021-9

Rendiconto 2020

CEI – Sostentamento del clero

Essendo le risorse derivanti dal meccanismo dell’8 per mille in favore della Chiesa italiana in costante crescita dal 2000 ( 642.701.086,42) al 2019 (ultimo dato disponibile, 1.131.196.215,47), la CEI in questi anni ha deciso d’incrementare parallelamente e specialmente le risorse destinate agli interventi caritativi in Italia e all’estero (+126,53%). Così afferma il Rendiconto 2020 che, in adempimento all’art. 44 della Legge 20.5.1985, n. 222, pubblica ufficialmente sul Notiziario della CEI i dati, approvati dall’Assemblea generale del 2020, su come viene spesa quella parte di tasse che i contribuenti decidono di devolvere alla Chiesa cattolica. Inoltre i vescovi, di fronte all’emergenza della pandemia, hanno deciso quest’anno di «stornare – essenzialmente da contributi allocati all’edilizia di culto – le risorse per l’emergenza» per un totale di 240 milioni di euro.

Per quanto riguarda i maggiori capitoli di spesa: al sostentamento del clero vanno 364 milioni di euro; alle «esigenze di culto» (tribunali ecclesiastici, nuove chiese, pastorale locale e nazionale) 436,5 milioni; seguiti da 285 milioni alle opere caritative in Italia e all’estero.

Documenti, 2021-7

Forse anche il Sinodo

CEI – Consiglio episcopale permanente, sessione primaverile (22-24 marzo 2021)

Al centro della riflessione dei vescovi italiani, riuniti in Consiglio permanente (22-24.3.2021), è stata la questione Sinodo, che, come recita il Comunicato finale, «più che un contenuto» deve essere inteso «come uno stile capace di trasformare il volto della Chiesa che è in Italia». Avendo come obiettivo «la conversione missionaria della pastorale e delle comunità», ciò che per ora è necessario è più che altro un «metodo sinodale che aiuti a mettere a fuoco il mutamento in corso», valorizzando «le peculiarità pastorali» di ogni realtà ecclesiale (si è parlato anche dei seminari come luoghi di «formazione dei sacerdoti in chiave sinodale») e considerando la «stasi» e la «fatica diffusa» in esse, indotte dallo stravolgimento portato dalla pandemia. Tempi e modi sono comunque demandati all’Assemblea generale, prevista per il prossimo maggio (24-27). Durante la discussione si è anche parlato della pandemia; degli istituti superiori di teologia e di scienze religiose; dell’incontro «Mediterraneo frontiera di pace» (febbraio 2020) che potrebbe essere «la prima tappa di un progetto» che continua; del testo, in fase di stesura, che individua i «criteri per il discernimento e la preparazione dei candidati e delle candidate ai ministeri del lettorato e dell’accolitato»; di altri adempimenti statutari, come la proposta di ripartizione dei fondi dell’8 per mille e alcune nomine.