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Documenti, 19/1995, 01/10/1995, pag. 631

La chiesa rimane (Vescovi in Algeria)

Vescovi

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Leggi anche

Documenti, 2021-21

Dopo il Rapporto CIASE: le decisioni

Vescovi francesi

Vescovi francesi

L’8 novembre, alla fine della loro Assemblea plenaria autunnale a Lourdes (2-8.11.2021), molta parte della quale è stata dedicata all’esame dei temi sollevati dal Rapporto della Commissione indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa francese (CIASE; Regno-doc. 19,2021,615), i vescovi cattolici francesi hanno votato diverse risoluzioni che fanno seguito alle raccomandazioni contenute nel Rapporto.

Tra le decisioni c’è la richiesta di una visita apostolica da parte della Santa Sede in merito all’azione della Conferenza episcopale per la protezione dei minori; la costituzione di un’Istanza nazionale indipendente di riconoscimento e riparazione, affidata a una giurista; la decisione di vendere dei beni della Conferenza episcopale o delle diocesi per finanziare il fondo per l’indennizzo delle vittime; la creazione di nove gruppi di lavoro per affrontare i temi critici sollevati dal Rapporto; l’affidamento alla Commissione dottrinale della Conferenza episcopale di un approfondimento sui punti dottrinali menzionati dal Rapporto.

Documenti, 2021-21

Vescovi canadesi: «mea culpa» ai popoli indigeni

Vescovi canadesi

Il 24 settembre la Conferenza episcopale canadese, dopo la sua Assemblea plenaria, ha espresso in una nota il suo rimorso per i maltrattamenti e la morte di migliaia di bambini indigeni nelle scuole residenziali che il Governo affidava alle comunità cristiane, tra cui quelle cattoliche, nel quadro della politica di assimilazione dei nativi (www.cccb.ca; nostra traduzione dall’inglese). Nel frattempo è stato fissato dal 17 al 20 dicembre l’incontro del papa con i rappresentanti dei popoli indigeni canadesi.

Documenti, 2021-21

Vivere nella valle della morte

Arcivescovi del Nord delle Filippine

Il 12 settembre 2021 gli arcivescovi di Luzon settentrionale nelle Filippine – mons. Marlo Peralta di Nueva Segovia, mons. Socrates Villegas di Lingayen Dagupan e mons. Ricardo Baccay di Tuguegarao – hanno pubblicato un Messaggio pastorale congiunto sulla cultura dell’omicidio e del saccheggio. Così descrivono la situazione del loro paese: «È come vivere nella valle della morte: uccisione di tossicodipendenti e oppositori; morte senza fine a causa della pandemia, morte a causa di un governo senza visione, morte a causa di una corruzione indecente che sembra battere ogni record». Negli ultimi anni (quelli della presidenza di Rodrigo Duterte) «più di 30.000 poveri filippini sono stati uccisi nella campagna contro le droghe illegali. Sono stati uccisi giornalisti, assassinati oppositori politici, eliminati giudici dei tribunali, colpiti preti e maltrattate e minacciate voci critiche».

Di fronte a questa situazione, a partire dagli insegnamenti del Vangelo e della dottrina sociale della Chiesa s’invoca una resistenza civile da parte dei cittadini, un’approfondita indagine su tutti i casi di corruzione ed elezioni libere nel maggio del 2022.