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Documenti, 3/2009, 01/02/2009, pag. 94

A tema l'educazione. Comunicato finale del Consiglio permanente della CEI

Conferenza episcopale italiana
«Più di un membro del Consiglio permanente ha richiamato l’importanza di declinare il tema dell’educazione come oggetto specifico dell’azione ecclesiale, facendone non solo oggetto di approfondimento nella prossima Assemblea Generale, che si terrà a Roma dal 25 al 29 maggio, ma anche l’asse intorno a cui costruire il futuro cammino pastorale, destinato a orientare i progetti e le iniziative della Chiesa in Italia nel prossimo decennio». Al di là delle questioni contingenti – dal riferimento al recente Sinodo dei vescovi sulla parola di Dio, ai luoghi comuni mediatici che accreditano l’immagine di una «Chiesa dei no», fino alla riflessione sulle conseguenze sociali della crisi finanziaria, con l’ipotesi di un’iniziativa ecclesiale nazionale a sostegno delle famiglie – è questa la decisione più importante assunta dal Consiglio permanente della CEI, riunitosi a Roma dal 26 al 29 gennaio per la sessione invernale. Tra gli altri adempimenti, una nutrita serie di nomine nei vari organi, organismi e uffici.

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Documenti, 2026-13

Radicati e costruiti in Cristo

Linee di orientamento per l'attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale italiano

Conferenza episcopale italiana (CEI)

Il 10 giugno sono state pubblicate le «linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia», intitolate Radicati e costruiti in Cristo. Erano state approvate nell’Assemblea della Conferenza episcopale italiana del 25-28 maggio scorsi. Esse si pongono come chiave di lettura di tutto il processo sinodale italiano a partire da una prospettiva più generale, che è quella dell’essere radicati e costruiti su Cristo «e saldi nella fede» (Col 2,7), e forniscono quattro linee di orientamento su cui lavorare nei prossimi anni. La prima riguarda «la formazione permanente» alla «fede vissuta, trasmessa e celebrata», cosa che oggi non è più un dato scontato, con il ripensamento sulle strutture caritative e dei percorsi d’iniziazione e «ricominciamento» della vita cristiana. La seconda punta alla «vita comunitaria» come superamento dell’individualismo (anche nella fede), senza dimenticare l’idea di «rinnovare la forma delle parrocchie» e di ripensare la presenza della Chiesa sul territorio. La terza parla della «corresponsabilità differenziata»: rivedere il ruolo dei laici nei vari organismi ecclesiali, riformulare i diversi «ministeri battesimali», liberando la Chiesa da una «forma (…) in cui risulta riconoscibile solo il ministero del sacerdote». La quarta chiede una revisione delle «strutture», soprattutto di  quelle che assorbono molte energie ma «sono di ostacolo e tolgono vitalità all’annuncio evangelico».

Stampa (10.6.2026) dal sito web www.chiesacattolica.it. Cf. anche Regno-att. 12,206,345.

Documenti, 2026-13

Padrini e madrine nei sacramenti

Conferenza episcopale italiana (CEI)

«Quando un tema che ha un passato luminoso entra in crisi bisogna avere il coraggio di ripensarlo alla radice» (n. 23). Così, mentre è in corso una più ampia revisione del percorso d’iniziazione cristiana da parte della Commissione per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi della Conferenza episcopale italiana (CEI), il 12 giugno è stato pubblicato il documento L’iniziazione alla vita cristiana nella prima età della vita e l’identità dei padrini e madrine. Linee fondamentali, che era stato approvato dal Consiglio permanente il 24 marzo.

Il testo offre una rilettura del ruolo dei padrini e delle madrine nell’accompagnare i bambini e i ragazzi nei primi passi della fede, con una grande attenzione a non escludere nessuno, bensì a proporre a tutti i soggetti coinvolti (la famiglia, la comunità ecclesiale, i padrini/madrine) l’opportunità di una crescita nella fede. Tuttavia non si limita a questo particolare ruolo, molto antico nella storia della Chiesa, ma propone nella parte iniziale una lettura lucida dell’attuale contesto storico in cui collocare l’iniziazione cristiana.

«Solo così possiamo immaginare la Chiesa di domani come una comunità che favorisce le famiglie nel loro essere generative perché, mentre danno alla luce un figlio, sono chiamate anche a dare una luce per vivere. Per farlo i genitori hanno bisogno di persone illuminate, di presenze stimolanti, di testimoni credibili, perché essere credenti coraggiosi in un tempo difficile non è impossibile per la fede cristiana».

Stampa (15.6.2026) da sito web www.chiesacattolica.it.

Documenti, 2026-11

Approvati i nuovi orientamenti

82ª Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana (Vaticano, 25-28 maggio 2026)

Conferenza episcopale italiana

L’Assemblea generale dell’episcopato italiano, che si è tenuta nell’Aula sinodale del Vaticano dal 25 al 28 maggio, ha approvato le Linee di orientamento per l’attuazione del documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia, intitolate Radicati e costruiti in Cristo. Approvato a larga maggioranza e di prossima pubblicazione, il documento raccoglie l’indicazione di papa Leone, data nelle due Assemblee del 2025 e poi ribadita in questa (cf. qui a p. 374), di «porre Gesù Cristo al centro». Le linee guida dei prossimi cinque anni quindi, illustrate durante la conferenza stampa conclusiva dell’Assemblea dal card. Roberto Repole, saranno: «Riportare al centro il dono della fede; puntare alla vita comunitaria; dare impulso a una corresponsabilità differenziata; verificare l’adeguatezza delle strutture».

Durante l’Assemblea i vescovi hanno anche avuto «vivaci discussioni, legate soprattutto al tema della riforma della CEI» (Conferenza stampa). Un altro tema raccomandato da papa Leone, che nel suo discorso ha ribadito: «L’organizzazione della Conferenza episcopale va modellata alla luce delle esigenze della missione e delle mutate condizioni storiche. Non si tratta di imitare schemi organizzativi esterni, né di ridurre tutto a efficienza amministrativa, ma di domandarsi quale fisionomia aiuti oggi i pastori e le Chiese locali ad annunciare meglio il Vangelo, a camminare insieme, a rendere possibile una partecipazione effettiva, ordinata e feconda».

Stampa (28.5.2026) da sito web www.chiesacattolica.it.