D
Documenti
Documenti, 7/2012, 01/04/2012, pag. 226

La negazione di Dio e la questione antropologica. Massimo Epis sugli argomenti del nuovo ateismo

M. Epis
Le tesi del nuovo ateismo (new atheism), propugnate da autori come Richard Dawkins, Daniel Dennet, Sam Harris e altri, sono rappresentative di un modello scientifico di razionalità che ripropone le idee sulla religione come proiezione o alienazione, ma che in ultima analisi arriva a dover fare i conti con la comprensione della singolarità umana. E questo è il luogo dove la questione di Dio si rivela ineludibile sia per la filosofia sia per la teologia. La riflessione del teologo Massimo Epis su «La negazione di Dio e la questione antropologica. Gli argomenti del nuovo ateismo», nel corso del convegno di studio «Pensare Dio nell’era del disincanto » organizzato dalla Scuola di teologia del Seminario vescovile Giovanni XXIII di Bergamo (22-24 marzo 2012), mette in luce che «l’alternativa radicale non è tra teismo e ateismo, ma tra un’ontologia dell’alterità (che muove dalla fenomenologia della singolarità umana, in specie come attestato nel dinamismo di responsabilità) e una metafisica monistica (in questo caso, nella versione di un naturalismo materialista di stampo biologico-evolutivo)».

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Documenti, 2026-13

Manifesto per la casa comune

Organismi episcopali continentali dell'America Latina, dell'Africa e dell'Asia

«Riuniti come membri delle comunità cattoliche delle Chiese del Sud del mondo e dell’Europa, leviamo la nostra voce in questo momento cruciale della storia».

Presentato il 16 marzo 2026, il Manifesto delle Chiese del Sud del mondo per la nostra casa comune. Verso la pace con il creato: un appello urgente per «una transizione giusta oltre i combustibili fossili» reca la firma dei presidenti degli organismi episcopali continentali di America Latina e Caraibi (CELAM, card. Jaime Spengler), Africa (SCEAM, card. Fridolin Ambongo) e Asia (FABC, card. Filipe Neri Ferrão), con i vicepresidenti di CCEE (card. Ladislav Nemet) e della Federazione delle Conferenze episcopali cattoliche dell’Oceania (mons. Ryan Pagante Jiménez) come firmatari accompagnatori. Il testo prosegue il cammino aperto alla COP30 di Belém (cf. anche Regno-doc. 15,2025,455) e guarda alla COP31 di Antalya (Turchia), chiedendo ai governi un trattato per fermare la proliferazione dei combustibili fossili, definito «imperativo morale e politico». Centrale la richiesta di «una significativa riduzione del consumo energetico» dei paesi ricchi, responsabili storici della crisi, accanto alla denuncia del debito estero che grava sul Sud del mondo e alla rivendicazione di una «felice sobrietà» come modello di vita. Le conferenze episcopali coinvolte nel documento rappresentano insieme 955 milioni di cattolici, il 68% del totale mondiale.

Stampa (17.3.2026) da sito web fabc.org. Nostra traduzione dall’inglese.

Attualità, 2025-18

Nicea - 1700 anni: la novità di Gesù

Di cui non avere paura

Massimo Epis

Non prendiamo in esame la vicenda storica – che coinvolge l’intero scacchiere dei poteri del tempo – e concentriamo l’attenzione sul significato di alcuni contenuti del pronunciamento finale.

Attualità, 2021-14

La novità di Dio

Il concetto fenomenologico di rivelazione in Jean-Luc Marion

Massimo Epis

Quanti hanno consuetudine con gli scritti di Marion riconosceranno agevolmente in quest’opera,1 presentata come il frutto di un percorso pluridecennale di studio e d’insegnamento, i temi forti della sua riflessione filosofico-teologica. Dai numerosi riferimenti posti in nota, si ha conferma che il volume costituisce una sorta di summa della ricerca sviluppata da Marion.