D
Documenti
Documenti, 9/2016, 01/05/2016, pag. 265

La vigilanza dei vescovi sugli abusi

Lettera apostolica motu proprio

Francesco
In linea di continuità con quanto caldeggiato dalla Pontificia commissione per la protezione dei minori e dal Consiglio dei cardinali nel 2015, papa Francesco ha reso noto il 4 giugno scorso il motu proprio Come una madre amorevole. In esso viene dato seguito alla richiesta di avere uno strumento di sanzione efficace nei confronti dei vescovi (o eparchi o superiori maggiori) che non applichino le direttive sulla protezione dei minori causando loro, quindi, un ulteriore «danno grave». Il testo pone una duplice novità: da un lato specifica che all’interno delle «cause gravi» che possono portare alla rimozione del vescovo, come già previsto dal Codice di diritto canonico (can. 193), rientra «la negligenza dei vescovi nell’esercizio del loro ufficio, in particolare relativamente ai casi di abusi sessuali compiuti su minori e adulti vulnerabili»; dall’altro istituisce una procedura processuale specifica al termine della quale la Congregazione per la dottrina della fede può arrivare a un decreto di rimozione del vescovo. Quest’ultimo atto deve ottenere un’«approvazione specifica» del papa, con l’aiuto di «un apposito collegio di giuristi».

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2021-22

M. Sticco, Armida Barelli

Una donna tra due secoli

Francesco Pistoia

Una vita tra due secoli, «anzi, tra due ere della civiltà della donna». Un percorso, dal 1882 al 1952, faticoso e ricco di conquiste. Armida Barelli nacque quando le ragazze «non uscivano da sole, né a capo scoperto, non studiavano nelle scuole maschili, non partecipavano alla vita pubblica, e morì quando le donne, anche giovanissime, godevano di piena libertà» (3). Il lavoro di Maria Sticco (1891-1984), collaboratrice della Barelli, apprezzabile per l’attenzione alle fonti e ai documenti e per la passione che lo anima, ci restituisce in questa nuova edizione una figura d’alto profilo ecclesiale, religioso, sociale.

 

Attualità, 2021-20

F. Cosentino, Quando finisce la notte

Credere dopo la crisi

Francesco Cosentino

Che si tratti della nostra vita personale o familiare o che l’evento inatteso interessi la società e la storia in cui viviamo, che siano esistenziali, spirituali o sociali e culturali, le crisi possono rivelare anche un «rovescio della medaglia»: sono momenti di «giudizio» – come suggerisce l’etimologia della parola – in cui finalmente emerge la verità di noi stessi e della realtà e, così, possiamo finalmente prendere in mano la nostra vita e decidere cosa farne.

 

Documenti, 2021-19

Il Sinodo per una Chiesa diversa

Discorso per l’inizio del percorso sinodale e omelia in apertura della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi

Francesco

«È importante che il Sinodo sia veramente tale, un processo in divenire; coinvolga, in fasi diverse e a partire dal basso, le Chiese locali, in un lavoro appassionato e incarnato, che imprima uno stile di comunione e partecipazione improntato alla missione». Il 9 ottobre papa Francesco ha tenuto un discorso durante un Momento di riflessione per l’inizio del percorso della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi «Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione», davanti a delegati delle riunioni internazionali delle conferenze episcopali e organismi simili, membri della curia romana, delegati fraterni, delegati della vita consacrata e dei movimenti laicali ecclesiali, e il Consiglio dei giovani promosso dal Dicastero per i laici, la vita e la famiglia. Nel suo discorso il papa ha evidenziato i rischi del cammino (formalismo, intellettualismo, immobilismo), e le opportunità che il Sinodo apre: strutturare una Chiesa sinodale e diventare una Chiesa dell’ascolto e della vicinanza.

Pubblichiamo anche l’omelia tenuta da Francesco il 10 ottobre nella messa per l’apertura dell’Assemblea sinodale.