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Documenti, 19/2019, 01/11/2019, pag. 623

Rendiconto 2018

CEI – Sostentamento del clero

Conferenza episcopale italiana

Nonostante il fatto che nel 2017 «abbia ricevuto somme derivanti dall’8 per mille IRPEF inferiori a quelle dell’anno precedente» (986 milioni di euro, contro i 1.019 del 2016), la CEI «ha ulteriormente aumentato la somma destinata agli interventi caritativi», come volontà precisa di dare un segnale per «la collettività nazionale» (da 145 milioni di euro a 150 per gli interventi caritativi delle diocesi). Così conclude il Rendiconto 2018 che, in adempimento all’art. 44 della Legge 20.5.1985, n. 222 – recante Disposizioni sugli enti e beni ecclesiastici in Italia e per il sostentamento del clero cattolico in servizio nelle diocesi – pubblica ufficialmente sul Notiziario della CEI i dati su come viene spesa quella parte di tasse che i contribuenti decidono di devolvere alla Chiesa cattolica. Il trend generale è in linea anche con quanto rilevato nel corso degli anni dal nostro volume Annale Chiesa in Italia: aumenta la cifra destinata al sostentamento del clero (366 milioni di euro) che, assieme alla voce «esigenze di culto» (tribunali ecclesiastici, nuove chiese, pastorale locale e nazionale per un totale di 361 milioni di euro), rappresenta la principale voce di destinazione dell’8 per mille. Il resto della cifra a disposizione va in interventi caritativi diocesani, nazionali e fuori dall’Italia, per un totale di 270 milioni di euro.

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Documenti, 2021-21

In ascolto del popolo di Dio

75ª Assemblea generale straordinaria della CEI (Roma, 22-25 novembre 2021)

Conferenza episcopale italiana

Non emergono toni eclatanti dal Comunicato finale dell’Assemblea della Conferenza episcopale italiana (CEI), tenuta dal 22 al 25 novembre: molto in effetti si è svolto a porte chiuse e nei «gruppi sinodali», nei quali i vescovi hanno avuto un intenso scambio. Anche l’incontro con il papa è stato protetto dalla riservatezza. Tuttavia dall’indice dei temi che ne emerge si capisce che il processo di riflessione sullo stato attuale della Chiesa in Italia e l’utilità dell’incamminarsi nel «Percorso sinodale» siano due elementi che stanno procedendo. Così – si legge – l’accordo è totale sulla necessità di favorire «l’ascolto attento di tutti battezzati», di «aprire il cuore e l’orecchio a quanti (…) sono rimasti ai margini della vita ecclesiale», di colmare «la distanza che separa il Vangelo dalla vita», di «riorganizzare la speranza, in una società che corre veloce lasciando spesso indietro i più deboli, che subisce il fascino mutevole delle mode, che parla linguaggi nuovi e fa dell’individuo il suo centro». E «la sfida affidataci dal papa (…) di aprire la consultazione di questo primo tratto del Cammino sinodale anche al di fuori» dei perimetri consueti è raccolta. Certo, far «spazio alla creatività di ciascuno» potrebbe sconcertare. Tuttavia questo cammino «non parte da zero», ma s’innesta nel Concilio e nella creatività anche recente delle Chiese locali. Si è parlato poi di COVID, migranti, cure palliative e protezione dei minori, ai quali i vescovi italiani offrono «ascolto, sostegno e vicinanza».

Documenti, 2021-19

Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia

Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana (CEI)

«Le nostre Chiese in Italia sono coinvolte nel cambiamento epocale… È tempo di sottoporre con decisione al discernimento comunitario l’assetto della nostra pastorale, lasciando da parte le tentazioni conservative e restauratrici e, nello spirito della viva tradizione ecclesiale – tutt’altra cosa dagli allestimenti museali – affrontare con decisione il tema della “riforma”, cioè del recupero di una “forma” più evangelica; se la riforma è compito continuo della Chiesa… diventa compito strutturale, come insegna la storia, a ogni mutamento d’epoca». Lo scrivono i vescovi del Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana (CEI) nel Messaggio ai presbiteri, ai diaconi, alle consacrate e consacrati e a tutti gli operatori pastorali, pubblicato il 12 ottobre insieme a una Lettera alle donne e agli uomini di buona volontà. I due testi sono stati approvati dal Consiglio episcopale permanente nella riunione del 27-29 settembre (cf. in questo numero a p. 589), e resi disponibili sul nuovo sito del Cammino sinodale: www.camminosinodale.net; camminosinodale.chiesacattolica.it. Insieme ai due testi è stato diffuso il crono-programma che si distende per l’intero quinquennio 2021-2025, con tutte le tappe del Cammino sinodale della Chiesa italiana (cf. infografica a p. 584).

Documenti, 2021-11

Un cammino sinodale italiano

74a Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana (24-27.5.2021)

L’«Assemblea generale ha votato la seguente mozione: “I vescovi italiani danno avvio, con questa Assemblea, al cammino sinodale secondo quanto indicato da papa Francesco e proposto in una prima bozza della Carta d’intenti presentata al santo padre. Al tempo stesso, affidano al Consiglio permanente il compito di costituire un gruppo di lavoro per armonizzarne temi, tempi di sviluppo e forme, tenendo conto della nota della Segreteria del Sinodo dei vescovi del 21 maggio 2021”». È forse il passaggio più emblematico di un’Assemblea che, dopo le distanze imposte dalla pandemia, si è ritrovata in presenza per prendere alcune importanti decisioni. Innanzitutto sulla questione del Sinodo, su cui i vescovi italiani erano stati ripetutamente richiamati dal papa; poi sui due nuovi vicepresidenti (eletti E. Castellucci e G. Baturi) e sulle presidenze delle 12 commissioni episcopali, nonché sulla nomina dei 4 membri del Consiglio per gli affari economici. Il Comunicato finale riferisce poi di altri temi in discussione come i tribunali ecclesiastici, la tutela dei minori e dell’approvazione di alcuni bilanci (consuntivo per il 2020 della CEI e dell’Istituto centrale per il sostentamento del clero), nonché dell’approvazione della ripartizione e dell’assegnazione delle somme derivanti dall’8 per mille per il 2021 e di alcuni adempimenti statutari, tra i quali la nomina del presidente dell’Azione cattolica italiana, Giuseppe Notarstefano.