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Documenti, 7/2026, 01/04/2026, pag. 237

L'ora di Cuba

Conferenza dei vescovi cattolici

«Cuba ha bisogno di cambiamenti, sempre più urgenti, ma non ha affatto bisogno di ulteriori angosce o sofferenze. Basta con il sangue e il lutto nelle famiglie cubane. Ne abbiamo passate davvero tante nella nostra storia recente! Desideriamo ardentemente una Cuba rinnovata, prospera e felice, ma senza aumentare le sofferenze dei poveri, degli anziani, dei malati e dei bambini cubani». Dopo l’attacco militare degli Stati Uniti contro il Venezuela (3.1.2026) è drammaticamente peggiorata la situazione di Cuba, con il blocco dei rifornimenti energetici e la minaccia del presidente USA Donald Trump di «prendere l’isola». In questo scenario, il 31 gennaio l’episcopato cattolico dell’isola caraibica ha diffuso un Messaggio a tutti i cubani di buona volontà, che è stato ripreso e rilanciato il 1° febbraio da papa Leone XIV nell’Angelus domenicale. Secondo i vescovi, in queste condizioni «il rischio di un caos sociale e di violenza tra i figli di uno stesso popolo diventa reale», e «nessun cubano di buona volontà potrebbe rallegrarsene», facendo riferimento a quanti auspicano un rovesciamento del regime.

L’episcopato richiama la «posizione costante del papa e della Santa Sede, coerente con il diritto internazionale», secondo cui «i Governi dovrebbero poter risolvere le loro divergenze e i loro conflitti attraverso il dialogo e la diplomazia, non attraverso la coercizione o la guerra», e si rendono disponibili per mediare.

Stampa (31.1.2026) da sito web iglesiacubana.org; nostra traduzione dallo spagnolo. Cf. Regno-att. 4,2026,87.

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Documenti, 2026-3

Sulla politica di Trump

Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti; tre cardinali statunitensi

«Noi vescovi cattolici amiamo il nostro paese e preghiamo per la sua pace e prosperità. Proprio per questo motivo, in questo contesto, sentiamo il dovere di alzare la voce in difesa della dignità umana donata da Dio». Nel contesto della crisi politica e sociale innescata dalle politiche aggressive e repressive dell’Amministrazione Trump in materia di immigrazione, attuate dalle forze dell’Immigration and customs enforcement (ICE), il 12 novembre 2025 la Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti ha pubblicato un Messaggio pastorale speciale sull’immigrazione, approvato durante l’Assemblea plenaria autunnale dei vescovi a Baltimora.

Il 19 gennaio, poi, i cardinali Blaise Cupich, Robert McElroy e Joseph Tobin, rispettivamente arcivescovi di Chicago, Washington e Newark, hanno pubblicato una dichiarazione congiunta intitolata Tracciare una visione morale della politica estera americana, in cui l’attuale politica estera degli Stati Uniti viene messa a confronto con le linee del recente discorso di Leone XIV al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede (in questo numero a p. 65).

Stampa da siti web www.usccb.org (12.11.2025) e adw.org (19.1.2026); nostra traduzione dall’inglese.

Documenti, 2024-17

Chiamati a costruire la pace

Conferenza dei vescovi cattolici
di Inghilterra e Galles

«Il nostro mondo è cambiato in modo significativo da quando papa Benedetto XV denunciò i massacri della Prima guerra mondiale, un conflitto caratterizzato da rapidi sviluppi della tecnologia militare, tra cui il primo uso diffuso di carri armati, guerra aerea e gas nocivi. Così com’è cambiato da quando papa Pio XII ha condannato l’uso di armi nucleari per distruggere intere città alla fine della Seconda guerra mondiale. Nei prossimi anni continueremo inevitabilmente ad assistere a ulteriori cambiamenti nel modo in cui le persone combattono e si uccidono a vicenda. Tuttavia i principi della nostra fede rimangono coerenti e l’insegnamento sociale cattolico… fornisce una guida importante per navigare in questi sviluppi». Nel documento Chiamati a essere costruttori di pace, pubblicato il 22 maggio, i vescovi cattolici di Inghilterra e Galles esaminano il caso morale a favore e contro il mantenimento e la fornitura di forze armate, sia per la difesa del Regno Unito (uno dei principali produttori di armi al mondo) sia tramite la vendita di armi ad altri paesi. L’aspetto più innovativo del testo è il tentativo di applicare il quadro etico dell’insegnamento sociale cattolico alle nuove forme di guerra (droni senza pilota, intelligenza artificiale, attacchi informatici o militarizzazione dello spazio), che si trovano ancora fuori dall’ambito della tradizionale teoria della guerra giusta, oltre che fuori dalla competenza del diritto internazionale esistente, che deve ancora affrontare il problema di come le tecnologie più recenti stanno trasformando il volto della guerra.

Attualità, 2024-3

La legge contro l’omosessualità è giusta

Conferenza dei vescovi cattolici del Ghana

«Possiamo dire che, mentre non è giusto criminalizzare gli omosessuali per il solo fatto di essere tali, lo stato ha il diritto di criminalizzare gli atti degli omosessuali nell’interesse della nazione». L’11 dicembre la Conferenza dei vescovi cattolici del Ghana ha pubblicato un Comunicato su «La Chiesa cattolica e lo stato sull’omosessualità», firmato dal suo presidente mons. Matthew Kwasi Gyamfi.

Il testo intende motivare, sulla base della Bibbia e dell’insegnamento morale della Chiesa cattolica sull’omosessualità, l’approvazione da parte dell’episcopato cattolico ghanese del disegno di legge «Promozione degli appropriati diritti sessuali umani e dei valori ghanesi della famiglia», attualmente in attesa della seconda lettura in Parlamento. Si tratta di una rielaborazione del contributo inviato già nel 2021 dai vescovi alla commissione che si sta occupando della legge.

La dichiarazione dell’episcopato ghanese fa seguito all’intervista del cardinale ghanese Peter Kodwo Appiah Turkson alla BBC del 27 novembre, dove il porporato aveva affermato che «le persone LGBT non possono essere criminalizzate perché non hanno commesso alcun crimine».